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Annullato definitivamente il Lauberhorn di Wengen

Un caos non indifferente per tre giorni, poi la decisione di pochi minuti fa: annullato definitivamente il Lauberhorn di Wengen! Già l’ipotesi era ventilata venerdì quando le autorità sanitarie locali avevano denunciato lo scoppio di un focolaio. Poi gli accertamenti da parte della Fis  che assieme al servizio sanitario di Berna avevano trovato la quadra e confermato le due discese e lo slalom.

Inizialmente si era pensato di tenere lontani gli atleti dalla stazione elvetica. Tutti in hotel a Lauterbrunner. Poi però considerando che bisognava recarsi a Wengen col treno, le possibilità di contagio potevano aumentare. Quindi tutti in hotel a Wengen con il personale già interamente “tamponato”.

Le preoccupazioni si sono alzate notevolmente, quando un addetto della Fis, colui che sta al traguardo e accompagna gli atleti nel rito della premiazione e sul controllo degli attrezzi, era risultato positivo il giorno dopo lo slalom maschile di Zagabria.

Quello che si teme è arrivare ai Mondiali con atleti positivi il che metterebbe a rischio, oltre che la salute degli stessi ragazzi, anche della stessa rassegna iridata. Che rimane l’appuntamento più importante per la Fis. Può saltare Wengen o Kitzbühel ma non Cortina.

L’agenzia di stampa italiana AGI ha già rivelato che una delle due discese sarà recuperata a Kvitfjell, mentre la Fis ha appena dichiarato che sta cercando delle sostituzioni.

Parrebbe che l’Austria abbia soffiato non poco sul fuoco, per portarsi a casa almeno una delle due discese.

Si vede, comunque, che era destino. La federazione elvetica, nel maggio scorso, aveva annunciato che non avrebbe più candidato la località nel calendario di Coppa del Mondo. Mancavano aggiornamenti logistici e soprattutto i finanziamenti per sostenere la gara. Poi l’allarme era rientrato, nonostante la lite tra la Swiss Ski e il Comitato organizzatore locale. Annullato definitivamente il Lauberhorn di Wengen

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.