Il Festival dello Sport di Trento apre l’inverno con un mazzo di chiavi. Audi e Federazione Italiana Sport Invernali hanno firmato il rinnovo della partnership fino al 2030, allungando un viaggio cominciato nel 2007. Diciannove anni di strada insieme, che a fine contratto saranno ventitré: nello sport italiano, un matrimonio d’altri tempi.
La cerimonia è ormai un rito d’autunno. Segna il via della stagione agonistica e premia chi si è fatto notare nell’annata appena chiusa, fra le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 e la Coppa del Mondo. Sul palco i nomi più pesanti degli sport invernali azzurri, davanti a loro le vetture con cui macineranno chilometri fra un ghiacciaio e una trasferta, un raduno e una gara.
Ventisette auto in tutto. Si va dalle nuove A6 Avant e-hybrid, ibride e capienti quanto basta per sci, sacche e scarponi, fino alle RS 5, la granturismo plug-in firmata Audi Sport, pensata per chi ama sentire la strada sotto le mani anche fuori dalla pista.
Timm Barlet, Managing Director di Audi Italia, ha messo l’accento su una parola sola: «A Trento celebriamo quasi vent’anni di collaborazione costruiti su un valore che condividiamo profondamente: la costanza. È la costanza che trasforma il talento in risultati, ma è la passione a renderla possibile». Le vittorie, ha aggiunto, arrivano come conseguenza di un lavoro quotidiano fatto di impegno e disciplina, e le vetture consegnate vogliono accompagnare atlete e atleti lungo tutto il percorso, ben prima del podio.
Il concetto suona familiare a chiunque frequenti il circo bianco. Le medaglie durano un attimo, le trasferte riempiono l’inverno intero: alba sull’autostrada, tergicristalli contro la neve, il bagagliaio che a fine stagione ha visto più passi alpini di molti maestri di sci. Da Trento i campioni azzurri ripartono così, con il pieno fatto e quattro anelli sul cofano.






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