Notizie

Azzurri di bronzo nel Team Relay: lo slittino italiano non smette di brillare

Un’altra medaglia, un’altra prova di solidità, un’altra conferma che lo slittino italiano è tra le grandi potenze mondiali. Nel Team Relay l’Italia conquista uno splendido bronzo con il tempo di 3:42.521, chiudendo alle spalle della Germania (oro in 3:41.672) e dell’Austria (argento in 3:42.214). Un podio costruito curva dopo curva, millesimo dopo millesimo, al termine di una gara tesa fino all’ultima discesa.

Una staffetta di carattere

La prova si era aperta con la discesa di Verena Hofer, chiamata a riscattare il quarto posto individuale sfumato per appena 63 millesimi. L’azzurra parte con decisione, trova linee pulite e porta subito l’Italia in zona podio con un margine prezioso sull’Austria. Poi è il turno del doppio azzurro Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldnner (oro), protagonista di una prova solida: qualche piccola sbavatura all’ingresso di una curva, ma velocità sempre alta e luce verde all’intermedio. Il distacco resta contenuto, il podio è lì.

Il testimone passa quindi al singolista azzurro Dominik Fischnaller (bronzo nel singolo), capace di interpretare al meglio l’ultima parte del tracciato, ma la partenza non è la migliore. Recupera velocità, tiene la traiettoria nelle curve decisive e consegna alle compagne l’ultima chance.

Nella discesa finale l’Italia con il doppio femminile Andrea Voetter e Marion Oberhofer deve difendere il terzo posto dagli assalti di Lettonia e Stati Uniti. Le linee non sono perfette al millimetro, ma la slitta scorre. La velocità resta sopra i 117 km/h, l’ultima curva è pulita. Il tempo si ferma: è podio.

Germania imprendibile, Austria d’argento

La Germania conferma la propria supremazia, unica squadra capace di schierare atleti tutti già medagliati nelle prove individuali, e si prende l’oro. L’Austria resiste al ritorno azzurro e conquista l’argento con mezzo secondo di vantaggio. Alle spalle dell’Italia chiude la Lettonia a 1.077 di ritardo, poi gli Stati Uniti. Distacchi minimi che raccontano una gara equilibrata e ad altissima tensione.

Un movimento che cresce

Questo bronzo arricchisce ulteriormente il bottino azzurro nello slittino e conferma la profondità del gruppo. Dopo le medaglie nelle gare individuali, il Team Relay ribadisce che l’Italia c’è in tutte le specialità. La sensazione è chiara: non è un exploit isolato, ma il segnale di un movimento maturo, competitivo e ormai stabilmente tra i protagonisti olimpici. Lo slittino regala ancora emozioni. E l’Italia continua a salire sul podio. Oggi siamo a 6 ori, 2 Argenti e 8 bronzi!

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

Add Comment

Click here to post a comment