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Beijing discesa, deciso il quartetto Azzurro: Sofia, Nadia, Elena e Nicol

Beijing discesa, deciso il quartetto Azzurro: Sofia, Nadia, Elena e Nicol.
Finalmente lo staff tecnico Azzurro ha preso la sua decisione, dichiarata tecnica e non dipendente dall’esito delle prove. E in effetti così è stato, perché il quartetto scelto non corrisponde all’esito della seconda prova, come invece hanno fatto Svizzera e Austria.

QUI LA PROVA DI SOFIA GOGGIA

Sofia Goggia, Nadia Delago, Nicol Delago ed Elena Curtoni.

Francesca Marsaglia è stata oggi più veloce, anche se di poco, rispetto a Elena, ma non è bastato per far cambiare idea ai tecnici.

Federica Brignone e Marta Bassino hanno dato una mano a sciogliere gli ultimi dubbi, qualora ci fossero, disputando una seconda prova sotto le loro personali aspettative. Il che non suona bene nemmeno in chiave combinata. Sia Michele Gisin che Mikaela Shiffrin hanno sciato molto meglio.

Ci sta anche pensare che sia Fede che Marta, sapendo di non dover mettersi in gioco per la discesa, abbiano affrontato la prova con un piglio differente, più a studiare traiettorie che a cercare il tempo.

Ecco le dichiarazioni dopo la prova di Nadie ed Elena

Nadia Delago: “Prima del dosso c’era una neve un po’ più molle e allora ho pensato di non frenare troppo per non perdere tempo e invece ho saltato una porta. Le sensazioni sono abbastanza buone e spero di far bene. Il punto più importante, secondo me, è l’ultima curva parabolica perché si porta fuori tutta la velocità per l’ultimo piano, fino all’arrivo”.

Elena Curtoni: “Mi sono divertita di più rispetto al superG, è una bella pista da discesa. È mossa e varia e ci sono delle belle curve. Una prova discreta, anche se sicuramente ho perso un po’ nella parte alta,. Posso però senz’altro pulire un po’ le linee e cercare di spingere di più in alcuni punti. E’ stata comunque una bella discesa”.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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