Federica Brignone non sarà al via domani a Soldeu. L’azzurra, protagonista assoluta ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026 con due ori storici in superG e gigante a dieci mesi dal grave infortunio alla gamba sinistra, aveva scelto di tornare subito nel clima della Coppa del Mondo. Ma il dolore avvertito nelle ultime ore l’ha costretta a una nuova, prudente battuta d’arresto.
Dopo l’Olimpiade, Brignone è rientrata al J Medical per i controlli e, insieme allo staff medico e tecnico, ha valutato la possibilità di proseguire la stagione a patto di avere sensazioni gestibili. Proprio per questo aveva voluto fortemente essere presente a Soldeu, una tappa a cui è particolarmente legata.
Nella giornata odierna, però, la sciatrice ha preferito non prendere parte alla prova cronometrata: il fastidio si è accentuato dopo l’impegno del giorno precedente e, per evitare rischi, la scelta è stata quella di fermarsi. La linea resta chiara: la ripresa deve essere sostenibile, soprattutto sul piano della sicurezza.
Brignone ha spiegato che l’obiettivo principale dell’intera stagione erano le Olimpiadi e che ora sta cercando di “tornare alla normalità” da atleta, senza forzare. Le emozioni vissute a Cortina, ha sottolineato, sono state fuori dal comune e anche difficili da razionalizzare per quanto è riuscita ad andare forte. Nei giorni successivi ai Giochi, ha lavorato soprattutto sul recupero per provare a presentarsi a Soldeu nelle migliori condizioni possibili, ma il dolore resta un elemento con cui dovrà convivere.
Il programma, a questo punto, sarà gestito con cautela: decisioni quotidiane, in base alle sensazioni, con l’idea di continuare solo se sciare tornerà ad essere qualcosa di “positivo” e non un sacrificio. Soldeu dovrà aspettare: la priorità è preservare la salute e costruire una ripartenza stabile.






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