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Brutte fratture per Kajsa Lie e Rosina Schneeberger

Brutte fratture per Kajsa Lie e Rosina Schneeberger.
Davvero una giornataccia per lo sci femminile in quel del Passo San Pellegrino dove è andato in scena il superG sulla pista VolatA. Due gravi infortuni davvero spaventosi per la loro dinamica.

Il primo capitato alla forte e quantomai giovane (22 anni) norvegese Kajsa Vickhoff Lie, il secondo all’austriaca Rosina Schneeberger. Senza contare l’infortunio capitato a un lisciatore in zona traguardo che, caduto in mezzo ala pista, ha costretto la giuria ad alzare bandiera gialla mentre scendeva l’elvetica Jasmina Suter.

Morale, il bollettino non è per niente allegro. Kajsa si è procurata la frattura composta di tibia e perone. Stessa diagnosi per Rosina ma nel suo caso, purtroppo la frattura è scomposta.

La 27enne austriaca, fenomeno da giovanissima con un bel gruzzoletto di medaglie conquistate ai Mondiali Junior (bronzo in GS e SG a Jasna 2014 e bronzo in SG a Le Massif), aveva già patito un serio infortunio nel 2014.

Cadde nello slalom di Levi (qui sopra la foto) procurandosi una lesione al legamento crociato anteriore e al menisco esterno del ginocchio sinistro.

In entrambe le cadute di oggi non si sono sganciati gli sci provocando una dinamica terribile, accompagnate da strazianti urla di dolore delle povere atlete. “Tra l’altro – racconta Ramona Siebenhofer –  in partenza abbiamo passato momento angoscianti perché quelle maledette urla di Rosina le abbiamo sentite fin da lassù!“.

La Lie è considerata un vero fenomeno della velocità perché sono poche le atlete che già a 22 anni hanno raggiunto nelle gare veloci simili risultati. Si era visto ai Mondiali Junior del 2018 di Davos quando conquisto l’oro sia in discesa che in superG.

Quest’anno il suo primo podio in Coppa del Mondo, il secondo posto nel superG di Garmisch vinto da Lara Gut-Behrami. Ma è stata quarta nel superG sempre a Garmisch e nella discesa della Val d’Isère. Ai Mondiali di Cortina ha sfiorato il bronzo in superG che è rimasto distante appena 18 centesimi.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.