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Come stanno Rossetti e Franzoni? La risposta allo Stelvio!

Come stanno Rossetti e Franzoni? La risposta allo Stelvio!
Entrambi sono tornati ad allenarsi in Gruppo. I due bresciani del Lago di Garda in questo momento sono accomunati da un unico denominatore: riprendersi dai rispettivi infortuni, lavorare a parte, ma respirare l’aria e la potenza della Squadra.

La 22enne bresciana delle Fiamme Oro è tornata con le sue Compagne di slalom sia nel ritiro atletico di Formia che in questi giorni allo Stelvio.

Anche se con un lavoro a parte, la sciatrice di Puegnago del Garda è tornata a riabbracciare e soprattutto a sorridere con il Gruppo Slalom Coppa del Mondo e con la sua amica di sempre Martina Peterlini.

L’infortunio al crociato del ginocchio sinistro sembra un cattivo ricordo, ma in questa fase bisogna fare le cose ancora con accortezza e cautela. “ Allo Stelvio è andata benissimo, ho svolto 6 giorni consecutivi per la prima volta e sono molto felice. Anche se ho sciato con un lavoro separato dal Gruppo sono felicissima di assaporare l’aria dello stare e del sostenerci a vicenda tutte assieme”.

Stessa dinamica per Giovanni Franzoni, sciatore delle Fiamme Gialle: Gio è tornato sì ad allenarsi con il suo Gruppo, con l’amico Pippo Filippo Della Vite, con il quale lo scorso anno aveva proprio esordito in Coppa del Mondo nel Gigante della Val Badia, ma sia a Formia la scorsa settimana che da lunedì allo Stelvio, può solo svolgere un lavoro dedicato e ancora non potrà caricare la parte alta a causa dell’infortunio alla clavicola occorsogli a fine luglio.

Giovanni tiene duro, testa bassa e guarda avanti : “L’importante era tornare nel gruppo, con i miei amici ed i tecnici, che mi sostengono. Torno finalmente sugli sci, ma la parte alta non posso ancora forzarla. Sono felicissimo di tornare sugli sci, e assaporare quella libertà “Freedom”che  provo quando scio, un po’ come quel video di Kite che ho pubblicato sui social“. Come stanno Rossetti e Franzoni? 

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.