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Comoretto, Pacor, Trovati: la responsabilità dei Mondiali più comunicati della storia

A -7 giorni da Cortina2021, ecco Valentina Comoretto (Vale), Matteo Pacor (Matt) e Alessandro Trovati (Ale) sui quali grava la responsabilità dei Mondiali che “rischiano” di essere i più comunicati della storia.

Valentina è la responsabile Media di Cortina 2021. Tecnicamente il ruolo è definito Chief of Media Broadcast & Media Operations Manager.

Un po’ mantovana, un po’ torinese, assomiglia tanto a Ester Ledecka. Non nei tratti, ma nell’interpretazione sportiva della neve. Passa dallo sci allo snowboard con una certa nonchalance!

Collabora con Cortina per le gare di Coppa del Mondo dal 2009 ed è entrata a ricoprire il ruolo di Chief of media, broadcast & Media operations, fin dal primo giorno in cui si è costituita Fondazione Cortina2021, ovvero dal 2016.

Ha collaborato con numerosi Comitati di Coppa del Mondo di sci ma anche di calcio per conto della Fifa, mountain bike e iron men. Appena dopo la laurea ottenuta allo Iulm di Milano è finita a Trento con un’agenzia di ufficio stampa di eventi sportivi gestita da Diego Decarli.

Da lì l’inizio di una bellissima avventura professionale che ha previsto un trasferimento via l’altro! (è arrivata al trasloco numero 18!). A cominciare dalle Olimpiadi giovanili di Innsbruck del 2012, poi a quelle dei grandi a Sochi e PyeoncChang come venue press manager.

Sarà impegnata anche quest’estate a Tokyo, sempre se saranno ufficializzati i Giochi estivi, nella struttura OBS, Olympic Broadcasting Services. Il suo futuro lo vede spesso in un sogno: poter lavorare per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026.

Matteo Pacor ha una storia infinita. È figlio d’arte del mitico Aldo Pacor, giornalista storico dello sci di quotidiani (soprattutto Corriere dello Sport) e riviste (anche Sciare), si è tuffato da sempre nel mondo dello sci. Sue le statistiche di Ski- Db che snocciolano numeri, classifiche e report della storia delle gare.

Quando inizia a collaborare con Sky si occupa di produzione televisiva. Poi finisce nel colosso Discovery e  da diversi anni si occupa dell’organizzazione del Broadcast di grandi eventi, Olimpiadi comprese. Lavora nell’ombra ma è il faro di ciò che vediamo! A Cortina vivrà per 15 giorni dentro ai container della produzione per le TV.

Alessandro Trovati, altro figlio d’arte. Papà Armando non c’è più, ma è e sempre rappresenterà l’arte della fotografia in azione dello sci. E Alessandro inizia a dargli degli spintoni! Ambassador Canon, protagonista di numerose gallerie tematiche, curerà per il Comitato la fotografia.

Quelle che sanno raccontare e parlare da sole, senza titoli e commenti. Sua naturalmente la gestione organizzative dei colleghi presenti in pista e al parterre. Un lavoraccio! Ale, assieme al fratello Marco, porta avanti Pentaphoto.

A Valentina Comoretto chiediamo com’è organizzato questo importantissimo comparto, in relazione all’importanza dell’impatto mediatico dell’evento.

Non essendoci pubblico e con un netto taglio in presenza dei giornalisti, il servizio Media e broadcasting ha dovuto modificare tutti i piani e i servizi.

Ed anche in questo caso sono state individuate alcune iniziative del tutto inedite che non dovrebbero far mancare nulla. Anzi, forse mai come in questa occasione la stampa avrà a disposizione una serie di strumenti utilissimi per lavorare.

Certo, mancherà la poesia, ma di questi tempi la prosa è certamente più importante e fondamentale.

Il media Center sarà unico e collocato a Romerlo, a ridosso della zona di arrivo. Con una vista spettacolare sulla pista di gara e un accesso a piedi, circa 100 metri, alla finish area.

Si tratta di una tensostruttura di circa 900 metri quadri allestita ex novo che sparirà dopo l’evento.

Potrà contenere un massimo di 200 tra giornalisti e fotografi. In condizioni di normalità, cioè senza pandemia, erano previsti due centri stampa con una capacità di 600 persone ciascuno. Questo tanto per dare l’idea…

Oltre al Media Center c’è il Broadcast Village collocato a Ronsuos appena sotto l’arrivo di Romerlo, proprio nella vecchia zona di arrivo della pista di gara degli anni 90. Dove vinse il Ghedo! Anche in questo caso parliamo di un temporaneo costituito da containers e tensostruttura.

Qui si colloca l’international broadcast center (IBC), il TV Compound per i mezzi tecnici e la tenda broadcast cafè, punto di ristoro. Tale servizio esiste anche per il Media center.

«Nel rispetto delle norme anti covid – dice Valentina – abbiamo preso alcune misure. Non si tratta di un classico self service, bensì un self service servito! Ci sarà un catering con servizio di prenotazione del pasto e consegna alla propria postazione di lavoro. O nelle giornate di sole nelle zone allestite all’esterno.

Per il settore broadcast sono previste circa 300 persone, comprendendo tecnici, cameramen, reporter e commentatori.

A Rumerlo e Druscié poi ci sono le cabine commento poste nella parte superiore delle tribune (ovviamente senza pubblico!).

Anche qui, posto spettacolare con vista Tofane! Al di sopra delle cabine, poi, ci sarà una zona adibita a studio televisivo all’aperto.

Le principali televisioni di tutto il mondo, comprese le americane, saranno presenti. Solo alcune hanno preferito seguirci da remoto, ma la copertura sarà totale e siamo molto soddisfatti».

La rete dati, gestita dal TRC Manager è garantita da diversi partner e quello principale è Eolo che è anche National Partner dell’evento.

LA SQUADRA

Oltre che  Valentina Comoretto (Chief of media, broadcast & Media opertions), Matteo Pacor (broadcast consultant) e Alessandro Trovati (foto manager), la squadra si completa di altri professionisti della comunicazione.

Carlotta Schiroli (Media Center Super Visor)

Carlotta Schiroli (nella foto qui sotto) è media center super visor.  Michela Andreola e Lucia Del Favero seguiranno invece i lavori del Virtual media Center.

Poi c’è la parte pura di ufficio stampa della fondazione, curata da Nello Bolgogna di Communitg Group con anche Giovanna Biscaro e Lorenzo Gherlinzoni. Quindi, a occuparsi dell’Ufficio Stampa Sport ci sarà Andrea Chiericato, direttore responsabile di Race Ski magazine, quindi chi più di lui è in grado di leggere le gare?

Andrea Chiericato
Importantissima poi la comunicazione Social che è stata messa nelle sapienti mani di Marzia Del Favero, Digital Communication Manager di Fondazione.  E per completare, con una collaborazione esterna all’area Media Center, c’è anche Chiara Caliceti (Special Projects Consultant) che tra le altre cose, segue il gruppo di giornalisti inseriti nel Comitato media. Poi altri  22 volontari.

Marzia Del Favero

Virtual Media Center

La soluzione adottata per andare incontro alle esigenze giornalistiche, limitata nella presenza in loco si chiama Virtual Media Center, il cui sviluppo tecnico è sotto la gestione di Michela Andreola e di Lucia Del Favero.

Michela Andreola e Lucia Del Favero si occupano del Virtual Media Center

Si tratta di una sala stampa virtuale per il quale esiste un accredito specifico. «Dentro» si trova quello che normalmente si trova in una sala stampa. Ordini di partenza, risultati, comunicato, etc…

Poi photogallery giornaliere e video a consultazione. «Quest’ultimo progetto – racconta Valentina Comoretto – sviluppato assieme a Infront prevede che, con alcune telecamere che coprono la gara sarà possibile vedere contenuti esclusivi.

Non si intendono le immagini della gara in diretta, bensì scene che proprio in Tv magari sono riprese per pochi secondi. Segnali video che il giornalista da remoto, quindi da casa o dalla sala stampa, ha la possibilità di vedere.

Questo servizio in pratica sostituisce gli occhi degli addetti ai media, limitati nella presenza e nella libertà di movimento. Insomma un aiuto alla stampa a percepire le emozioni e l’atmosfera di quello che sta accadendo a Cortina, aiutandola così nel racconto».

Il Virtual media Center permetterà anche di partecipare alle conferenze stampa delle medaglie che saranno effettuate all’aperto. «D’altra parte – dice Valentina – ci piace essere un po’ temerari, le persone di montagna sono così! Io modererò e i giornalisti collegati dalla sala stampa o da remoto tramite chat potranno porre le loro domande che rivolgerò agli atleti».

La premiazione
Non ci sarà naturalmente la parte di cerimoniale classico, come abbiamo visto anche nelle gare di Coppa del Mondo. La consegna delle medaglie prevede una postazione appositamente allestita in Finish area.

Gli atleti lì troveranno la tana dello scoiattolo, una graziosa struttura a forma di C. All’interno c’è appoggiato il premio del Comitato, la medaglia e naturalmente la bottiglia di Prosecco per festeggiare. Comoretto pacor trovati la Comoretto pacor trovati la

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.