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Con la collaborazione di Sportfund i bambini “studiano” i Mondiali

Con la collaborazione di Sportfund i bambini “studiano” i Mondiali. Si può pensare di fare educazione civica ai bambini attraverso i Mondiali? Di “usare” lo sport e il fascino delle gare per trasmettere valori ai più piccoli (e così ai loro genitori)?

La risposta a queste domande è la brochure. Le nostre dodici parole, un viaggio illustrato firmato dalle istituzioni e dai privati.

Un progetto cioè che ha messo tutti d’accordo, consci dell’importanza di lasciare un segno anche alle più giovani generazioni.

12 le parole come i mesi dell’anno, ognuna delle quali arricchita da un’illustrazione di Davide Baldoni, in collaborazione con Sportfund.

Una testimonianza concreta che ha lo scopo di far riflettere giovani e adulti su temi centrali. Le nostre dodici parole parte da un’idea di Stefania Berbenni, giornalista ed esperta di comunicazione, autrice anche dei testi.

Si inizia con Ambiente e si chiude con Sport. In mezzo: Comunità, Cura, Giovani, Diversità, Insieme, Italia, Mondo, Montagne, Natura, Paese. Nel “libricino” c’è anche Milla, una bambina con una protesi alla gamba (progetto Arriva Milla! di Sportfund- Alberto Benchimol).

Le nostre dodici parole viene distribuito a Cortina nei giorni dei Campionati del mondo di sci alpino (7-21 febbraio) alla Tofana Lounge di Rumerlo dove c’è il traguardo della maggioranza delle gare; agli sportivi, a Casa Veneto, negli hotel, nei negozi, al centro media, alla Fondazione Cortina 2021 e soprattutto nelle scuole.

Le nostre dodici parole sono state tradotte anche in inglese.

Costituita a Bologna alla fine del 2016, Sportfund, che ogni anno coinvolge, gratuitamente, più di 1000 persone in 15 discipline sportive, basa il suo lavoro sulla solida esperienza dei fondatori, tra i quali Alberto Benchimol (foto sotto), che è anche presidente.

Maestro di sci medaglia d’oro in Slalom gigante e Discesa libera alle Paralimpiadi di Innsbruck del 1988 come guida dello sciatore ipovedente Bruno Oberhammer Alberto, dopo aver promosso nel 2006 la nascita della fondazione Silvia Rinaldi di cui è fondatore e di cui è stato Segretario generale per 10 anni, si occupa anche della formazione dei maestri di sci per l’insegnamento a persone con disabilità.

In questo ambito, assieme all’Associazione Maestri di Sci e al Collegio del Trentino, ha ideato il progetto «La neve per tutti»

Nell’ambito degli sport invernali Sportfund propone, tra le varie attività, il progetto «Cimone è inclusione!» ideato in collaborazione con lo storico Sci Club Paralimpic Fanano, pioniere nel settore dello sci per disabili nel comprensorio sciistico da cui il progetto prende il nome e Skirace ASD.

Sportfund, inoltre, ha raccolto l’entusiasmo di Jacopo Luchini (Adaptive snowboarder, Campione del Mondo snowboard cross 2019) con il quale ha siglato un accordo che prevede la fornitura gratuita di due tavole da snowboard e la promozione, attraverso il progetto «Pechino 2022», della pratica dello snowboard da parte delle persone con disabilità. Per informazioni è attivo il sito. La fondazione, inoltre, informa dei suoi progetti tramite Facebook e Instagram.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.