Notizie

Cortina d’Ampezzo: cento giorni all’Olympia delle Tofane

Dal 15 al 17 gennaio due discese e un superG sulle Tofane: Fondazione Cortina prepara la Coppa del Mondo femminile sulla pista che ha incoronato Goggia, Brignone e Vonn

Cento giorni. Il tempo di smaltire il panettone, riaffilare le lamine e, per i più ottimisti, trovare un parcheggio a Cortina in alta stagione. Oggi, 7 ottobre, la conca ampezzana ha fatto partire il conto alla rovescia verso il ritorno della Coppa del Mondo femminile sull’Olympia delle Tofane, la pista che pochi mesi fa ha accolto le donne dello sci alpino ai Giochi di Milano Cortina 2026 e l’intero programma paralimpico. Archiviato l’abito da sera olimpico, l’Olympia rimette la divisa da lavoro, quella che indossa con disinvoltura dai primi anni Novanta.

Il programma ha il ritmo di una settimana corta, scandita dai cronometri al posto delle sveglie. Mercoledì 13 e giovedì 14 gennaio le prove cronometrate, venerdì 15 e sabato 16 le due discese, domenica 17 il superG a chiudere il conto. A tenere le fila è Fondazione Cortina. A fine luglio l’ispezione FIS, con il responsabile del circuito Peter Gerdol e Massimo Rinaldi, responsabile FISI per le relazioni esterne, ha dato il via libera. Da quel giorno la macchina organizzativa lavora come un gatto delle nevi al primo freddo: parte piano, poi macina metri fino a primavera.

L’ultima volta, il 18 e 19 gennaio 2025, l’Olympia aveva servito un weekend da incorniciare. In discesa Sofia Goggia si era presa la scena con 42 centesimi di margine sulla norvegese Kajsa Vickhoff Lie, il tempo di uno starnuto, e 55 su Federica Brignone. Il giorno dopo, in superG, la rivincita della valdostana: 58 centesimi su Lara Gut-Behrami e 1″08 su Corinne Suter. Con Federica la pista ampezzana si era sempre comportata come una suocera diffidente, cortese ma distante. Quel fine settimana è arrivata la prima carezza, e la confidenza si è trasformata in amore pieno lo scorso febbraio, con il superG olimpico del 12 e il gigante del 15: due ori e una prova generale riuscita alla perfezione.

L’albo d’oro dell’Olympia somiglia alla bacheca di un museo delle regine. Lindsey Vonn ci ha vinto sei discese e sei superG: dodici successi, un bottino da padrona di casa con il mazzo di chiavi in tasca. Sofia Goggia ha firmato quattro discese, Brignone e Mikaela Shiffrin un superG ciascuna. Le prossime Queen of Speed hanno ancora un volto da scoprire, ma il palcoscenico è già pronto, con la Tofana a fare da quinta teatrale e il pubblico ampezzano sistemato come in un loggione d’opera.

Il calendario scorre e l’Olympia aspetta, paziente come una nonna davanti al forno. Fra cento giorni il cancelletto si riaprirà e la velocità tornerà a disegnare le sue linee sulle Tofane.

Aggiornamenti su www.cortinaskiworldcup.com

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

Add Comment

Click here to post a comment