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DH Donne, l’analisi ambientale e dinamiche del pre-gara sull’Olympia

ìOggi alle 11:30 l’Olympia delle Tofane ospita la prima gara femminile delle Olimpiadi Invernali 2026. In una disciplina dove la precisione è l’unico parametro rilevante, l’integrazione tra dati meteorologici e performance atletica definisce il perimetro entro cui si vince o si perde. Di seguito, l’analisi tecnica basata sul monitoraggio dei 10 settori chiave del tracciato.

Sintesi Tecnica dei Settori (Finestra 11:00 – 14:00)

L’analisi dei gradienti termici e luminosi delinea una pista divisa in tre segmenti con risposte fisiche differenti.

Settore Punti Rilevamento Quota (m) Dinamica Ambientale
Superiore P1 – P4 2060 – 1940 Neve compatta; ventilazione debole con rinforzi locali.
Centrale P5 – P8 1890 – 1720 Riduzione significativa del contrasto dopo le 12:30.
Finale P9 – P10 1690 – 1650 Umidità in aumento; possibile incremento dell’attrito.

Analisi dei Parametri di Performance

  1. Evoluzione del Manto e Attrito Superficiale

Il gradiente termico lungo i 400 metri di dislivello della pista evidenzia una transizione importante. Mentre la parte alta mantiene temperature saldamente negative, garantendo una coesione del manto ottimale, il settore di Rumerlo (P10) si attesta su valori prossimi allo zero termico. In concomitanza con un’umidità relativa del 70-74%, è prevedibile un incremento dell’attrito superficiale per le atlete con pettorale alto. La gestione della struttura della soletta sarà determinante per conservare la velocità accumulata nei tratti di scorrimento finali.

  1. Dinamica della Luce e Percezione del Rilievo

Il fattore visivo rappresenta la criticità maggiore della giornata. I dati di radiazione e ombreggiamento (hillshade) indicano una perdita di contrasto marcata nei settori P7 e P8 (Scarpadon). Con l’avanzare della gara, l’ombra proiettata dal massiccio delle Tofane uniforma i volumi del terreno. Per l’atleta, questo comporta una transizione dalla “guida a vista” a una sciata basata sulla sensibilità propriocettiva, fondamentale per non subire le micro-asperità del fondo nei tratti in contropendenza.

  1. Condizioni Eoliche

La ventilazione generale si mantiene su livelli deboli, tali da non influenzare la regolarità della competizione. Si segnalano tuttavia possibili rinforzi di breve durata nei settori più esposti e in prossimità dei cambi di pendenza (area Duca d’Aosta), che richiedono la massima compattezza aerodinamica per minimizzare le variazioni di assetto in fase di volo.

 

Interpretazione Tecnico-Prestazionale

In base ai profili tecnici e alle attitudini note delle protagoniste, le condizioni attuali suggeriscono diversi scenari:

  • Sofia Goggia: Le temperature negative e il fondo duro della parte alta assecondano la sua capacità di generare velocità pura. La sfida tecnica risiederà nella precisione d’ingresso nel tratto finale più umido.
  • Federica Brignone: La sua eccellente centralità e sensibilità tecnica sono armi decisive per il settore centrale (P5-P8). Una riduzione del contrasto visivo esalta le atlete capaci di “leggere” il terreno con i piedi.

Conclusioni

La gara di oggi sarà determinata dalla capacità di adattare assetto e strategia a una pista con caratteristiche termiche e visive differenziate lungo lo sviluppo altimetrico. L’efficacia della performance risiederà nel compromesso tra l’aggressività richiesta sul “ghiaccio” superiore e la sensibilità necessaria sulla neve in trasformazione del finale.

About the author

Riccardo Ravagnan

Geologo di formazione, meteorologo e weather strategist, Riccardo Ravagnan si occupa da oltre quindici anni di micrometeorologia applicata alla performance sportiva e ai processi decisionali in ambienti complessi.
È fondatore di «nPhysis», società di consulenza tecnico–scientifica specializzata in soluzioni weather e data-driven, e ideatore della tecnologia ´Meteoskiª, sviluppata per portare l’analisi meteorologica alla scala della pista e dei micro-ambienti montani. Nel corso della sua carriera ha lavorato in contesti ad alta complessità operativa, collaborando con atleti e team di livello internazionale e partecipando a due campagne olimpiche come stratega meteorologico. Il suo lavoro si concentra sull’interazione tra ambiente, fisiologia e prestazione, con l’obiettivo di ridurre l’incertezza climatica e trasformare il dato atmosferico in uno strumento di lettura e supporto alla performance.
Per le Olimpiadi Invernali di Milano–Cortina 2026, per Sciare Magazine, porterà avanti un progetto editoriale dedicato all’analisi microclimatica, verificando se la performance dell’atleta è stata più o meno condizionata dalle condizioni esterne.

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