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Dino Davarda, da direttore della scuola sci Marmolada al Giro d’Italia

Dino Davarda, da direttore della scuola sci Marmolada al Giro d’Italia.
Ci si reinventa, si cercano nuove esperienze professionali ed ecco che Dino Davarda, direttore della scuola sci Marmolada di Canazei, si toglie i galloni di maestro per iniziare un’avventura con il Giro d’Italia. Così oggi inizia l’avventura a Torino fino al 30 maggio a Milano, passando per la Val di Fassa dal 24 al 26 maggio, con la corsa Rosa di Dino Davarda. Dopo un inverno lontano dalle piste e dal centinaio di colleghi che è abituato a coordinare, Davarda (che è anche accompagnatore di media montagna) ha scelto di partire assieme alla carovana della corsa rosa.

Così, per tre settimane attraverserà, in lungo e in largo, il Belpaese facendo parte dello staff che allestisce il villaggio di partenza del Giro. «Precediamo gran parte della carovana, in particolare i ciclisti e i componenti delle squadre – spiega Dino – perché il villaggio, composto da palco della partenza, gazebo e diversi stand, va preparato con anticipo. Naturalmente, tutto va montato e smontato a tempo di record per essere pronti a ripartire con strutture e materiali che vengono trasportati a bordo di diversi camion: io guido proprio quello del palco principale».

Dino assieme a Chiara Costazza

Un’esperienza interessante ma anche molto faticosa: «È un lavoro di manovalanza, ma mi offre l’opportunità di capire come funziona l’organizzazione del Giro d’Italia, che giunto alla 104ª edizione è una macchina perfetta. Gara ciclistica, atleti, team, tecnici, sponsor, addetti ai lavori: tutto funziona, a quanto ho capito in poche ore, in modo molto efficiente. Ecco perché penso che in tre settimane da “insider” avrò l’opportunità di osservare, trovare spunti e imparare tante cose da mettere in pratica anche nella mia professione».

Davarda, che per la precisione collabora per l’azienda milanese “Ferrari Promotion” che ha collegamenti con Moena, non è l’unico fassano nel team degli allestimenti della corsa rosa. «Con me ci sono anche il maestro di sci Matteo Donei, poi Gianfranco Degiampietro e Daniel Degiampietro, atleta dell’mtb, e pure i fiemmesi Filippo Martini e Secondo Mich». Inoltre c’è la mascotte della scuola Marmolada, già protagonista di post e stories nella pagina Instagram della scuola di sci, con cui Davarda tornerà a Canazei, dove fa tappa proprio il Giro il 26 maggio.

Ma la corsa rosa in Val di Fassa passerà anche il 24 maggio, sui passi Fedaia e Pordoi (frazione Sacile-Cortina d’Ampezzo), trascorrerà la giornata di riposo del 25 maggio e ripartirà il 26 maggio alle 12 da piaz Marconi a Canazei per giungere sul traguardo di Sega di Ala. «Sarà davvero strano – conclude  Davarda – arrivare in paese facendo parte dello staff del Giro. Però mi giocherò il vantaggio di conoscere il posto come le mie tasche». Dino Davarda da direttore Dino Davarda da direttore Dino Davarda da direttore

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.