Il programma dello sci di fondo entra nel vivo con una delle prove più attese: martedì 10 febbraio vanno in scena le sprint in tecnica classica, con qualificazioni alle 09.15 e batterie a eliminazione diretta dalle 11.45.
L’Italia si presenta al via con un contingente ampio e mirato. Al maschile spazio a Federico Pellegrino, Simone Mocellini, Elia Barp e Simone Daprà. Al femminile toccherà a Caterina Ganz, Federica Cassol, Nicole Monsorno e Iris De Martin Pinter.
Il faro della squadra resta Pellegrino, specialista assoluto della sprint, disciplina che gli ha consegnato due medaglie d’argento olimpiche tra PyeongChang 2018 e Pechino 2022. Il valdostano arriva all’appuntamento con idee chiare e la volontà di riscattare una prova domenicale che non ha reso quanto sperato: “Voglio voltare pagina rispetto allo skiathlon di domenica, dove mi sentivo bene dal punto di vista della forma, ma purtroppo nella prima parte della gara non disponevo di materiale al top, può succedere. Ho subito un’occasione di riscatto nella sprint in classico, dove otto anni fa sono salito sul podio.”
Pellegrino guarda alla gara con realismo e ambizione insieme, consapevole di un livello generazionale altissimo e di turni iniziali che non concederanno margini: “Sono passati tanti anni, ma ho la stessa voglia di provarci. Affronto ragazzi molto più giovani e rapidi di me e soprattutto nei primi turni non sarà facile tenere loro testa.”
La chiave potrebbe stare nelle condizioni della neve e nella gestione della fatica, elementi che storicamente premiano esperienza e lettura tattica: “Se dovessi andare avanti dopo i quarti di finale, su una neve come quella di oggi e quindi faticosa, potrebbero venire fuori le condizioni ideali per fare ancora il colpaccio. Ci proverò come sempre, sapremo come è andata soltanto al traguardo.”
Una giornata che promette selezione, contatti e scelte di timing decisive. La sprint in classico non fa sconti: chi sbaglia paga subito, chi resiste può sognare fino all’ultimo metro.






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