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E la nave va…

Benvenuti a bordo del cinquantesimo anno di Sciare. La nave è grande, enorme, c’è posto davvero per tutti. Le cabine per i lettori sono al primo piano e dotate di ogni comfort. 682 numeri x 25 mila copie in media di tiratura fanno 17.050.000 appassionati. Sì, ci state tutti. Ci raccomandiamo di riporre sci e scarponi negli appositi armadietti e di camminare con le tradizionali pantofole a quattro ganci, perché quelle classiche si bagnerebbero subito. Che credete… il pavimento è in powder, quello più pregiato, anzi, raffinato. Gli uomini delle aziende si accomodino pure al secondo piano col seguente ordine: prima chi rappresenta i marchi più antichi, poi quelli attuali Come? Il suo marchio non esiste più? E cosa c’entra? Questo bastimento è stato ideato apposta per caricare tutto ciò che il mondo della neve ha vissuto dal 1° dicembre 1966 ad oggi. Prego, si accomodi. Sì, certo, può salire anche il pinguino. Può mettersi a fianco di quella giacca con le imbottiture che scorrono sulle braccia. Si spaventa perché è una brutta Ceffa? Non si preoccupi, non lo è nei fatti, anzi, è stata per anni amica inseparabile dei «Valanghisti Azzurri», per cui, tranquilla… Gli sci si dispongano in ordine di materiale. Prima quelli di legno puro, poi quelli con un rivestimento in plastica, quindi i modelli in schiuma, infine quelli d’ultima generazione. Allo stesso modo, scarponi di cuoio davanti a tutti, poi le prime proposte in plastica dal gambetto altissimo, quindi… e va bene dai, anche i Nava su, dopo tutto non avevano dolo. Heilà… anche voi calzate posteriori, benvenute. Sì, andate, andate proprio lì, poco prima degli ultimi modelli.Per quelli del terzo piano il comfort aumenta ancor di più. Sì, ma entrino solo quelli che dietro a una scrivania, un’uniforme o nella cantina di casa hanno contribuito a organizzare, inventare, trasmettere passione, dedicarsi al volontariato per il bene della montagna, dello sci. Uh, quanti presidenti di Sci Club… Manca l’ultimo piano. Dai, fate largo a re Gustav, prego Pierino, non potevi mancare. Carletto, hei Carletto hai perso lo smalto di Portillo? Forza, accomodati nel salottino assieme a Jean-Claude… Alberto aspetta un attimo. Tocca a Ingo, Kaiser, Phil.. o è Steve… mai capito… Gira, Pirmin, Herminator… ecco, accomodati anche tu e… hai visto Deborah per caso? Ah eccola, sta mettendo in valigia «Sciare per la vita»… Bene, c’è anche la Debbi dei miracoli… Guarda, guarda che bel quadretto che sta arrivando… Claudia, Elena, Beba… Tino? Tino che ci fai qui? Non dovresti essere in pista a Santa Caterina per sistemare la discesa? Dai, sali ma stai pronto poi a tornare sul gatto eh… Per quelli che ci hanno lasciati c’è la teca coi profili d’oro sul ponte di comando. Ecco, Leo mettetelo lì, vicino a Erwin così ce lo smalizia un poco. Fausto no, preferisce rimanere nel cuore di Elena. Aldo & Fulvio ho detto dopo. Prima salpiamo, poi le interviste. E comunque hanno precedenza le Tv. Alfredo, Guido e poi voi. Sì, Furio, gliela fa, non ti preoccupare… che anche Bruno gliela fa a venire. C’è il babbo Arrigo, figuriamoci se non viene anche lui. Gaetano che piacere, ci sei anche tu… Eh te pareva… Armando ha trovato la posizione migliore per scattare con la Reflex. Ecco, ora arrivano anche tutti gli altri fotografi. Alt… fermi tutti. E tutti sugli attenti, passa Serge… e dietro c’è Marc… Ma chi è che gli sbraita contro? Mario, eddai… sempre a far polemiche! Alberto… ma un attimo fermo non ci stai eh… Non dovevi alzare «la», ma «il» Paletta, cui spetta una delle poltrone d’onore. Senza di lui… Bene, non possiamo vedere tutti quelli che sono saliti a bordo, ma dovrebbero esserci tutti. L’ultimo check con l’equipaggio e poi salpiamo: Luigi Di Marco, Lucio Zampino, Gianfranco Caimi, Claudio Baldessari, Josef Ausserdorfer, Fulvio Golob, Luisa Ossola, Walter Galli, Roberto Della Torre, Rox, Liana Zacco, Alfredo Tradati, Carlo Vanzini, Giovanni Milazzo, Chiara Todesco, Giovanni Migliardi, professor Gigi, nonnino Vitaliano e nipotino Enrico, Max (chiedi a Flavio se ti molla un attimo) e poi ancora… Jerry, Ale, Ninna, Andre, Roby, Lucy, Giulio, Franco, Fabio, Hélène, Sandro. Sandro? Signor Sandro, comandante… Ecco, Signor Comandante… possiamo levare gli ormeggi. Signor Massimo, Direttore, venga giù da quello chalet. A lei il timone. Abbiamo percorso finora 49 miglia, e stiamo cavalcando l’onda lunga del cinquantesimo. Quando poi è stanco Le do il cambio. Via, si «scialpa»!
Istruzioni per la lettura:
il pinguino è il simbolo di Ellesse. Ceffa è la giacca da slalom di Colmar. Gustavo è Thoeni. Pierino è Gros. Carletto è Senoner. Jean Claude è Killy. Ingo è Stenmark. Kaiser è Klammer. Phil e Steve sono Mahre. Gira è Girardelli. Pirmin è Zurbriggen. Herminator è Hermann Maier, Deborah è Compagnoni. Claudia è Giordani. Elena è Matous. Beba è Schranz. Tino è Pietrogiovanna. Leo è David. Erwin è Stricker. Aldo è Pacor. Fulvio è Astori. Alfredo è Pigna. Guido è Oddo. Gaetano è Coppi. Armando è Trovati. Serge è Lange. Marc è Hodler. Furio è Focolari e «gliela fa» la sua espressione preferita. Bruno è Gattai e ancor di più lo è Arrigo. Mario è Cotelli. Paletta è Marchi. Professor Gigi è Borgo. Nonnino Vitaliano e nipotino Enrico sono Damioli e Ravaschio. Max è Vergani. Flavio è Roda. Sandro è Zonca.
Signor Massimo è Di Marco.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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