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Esordio bis in Coppa del Mondo per Eleonora Teglia, affiancherà temporaneamente Cattaneo in Rai

Ebbene sì, si tratta di un esordio bis in Coppa del Mondo per la ex velocista Azzurra Eleonora Teglia che affiancherà  temporaneamente, come spalla tecnica, Enrico Cattaneo in cabina Rai.

La piemontese di Sestriere, ma residente a Courmayeur, esordirà proprio con le gare di Crans Montana e proseguirà l’esperienza con il gigante di Kronplatz e le altre gare veloci di Garmisch.

Si tratta di una sostituzione poiché Daniela Ceccarelli, come è capitato anche negli anni scorsi, ogni tanto deve seguire il suo sci club, il Golden Team Ceccarelli, che per due settimane sarà impegnato in alcune gare importanti della stagione.

Dunque ecco a voi Eleonora, entrata in squadra C nel 2006 e lì c’è rimasta per tre anni. Pur giovanissima ha debuttato nel 2007 in Coppa del Mondo (foto di copertina) perché era nelle prime 100 al mondo e quell’anno le ha fatte quasi tutte, tra le quali St. Anton, Sestriere e Lake Louise.

Poi è uscita dalla squadra e dopo un anno col gruppo sportivo è entrata in quella dello Ski Cross agli ordini di Max Iezza partecipando a gare sia di Coppa Europa che di Coppa del Mondo. Anni in cui nella disciplina volavano di quelle sportellate…

In una gara poi, quando stava per vincere a mani basse in una finale condotta in testa dall’inizio fin quasi al traguardo, una brutta caduta l’ha portata dritta dritta sotto i ferri per un ginocchio andato in frantumi. “Ricordo bene, sento ancora gli improperi di Max nelle orecchie!

È però rimasta nell’esercito a Courmayeur (segue corsi di sci d’inverno e di arrampicata in estate) e con Michele Landini, che allena il Comitato maschile Asiva, condivide la gioia immensa di Cecilia che ha due anni e mezzo. “Ma ci dobbiamo lavorare ancora un po’. Quando è al mare non riesci a tenerla ferma, sulla neve invece rogna un po’ perché dice che gli scarponi sono troppo ingombranti. Parla tutto il giorno, morire che dica una volta neve o sci…”.

Come mai ti ritroverai in cabina con Enrico?
Proprio perché mi ha chiamata lui. L’avevo già affiancato anni fa in occasione di gare di Coppa Europa dei Ca.Sta (Campionati sciistici delle truppe alpine), sia a Sestriere che a San Candido. Dovendo trovare una sostituzione mi ha contattata, ed eccomi qua.

Gli hai detto subito di sì?
Lì per lì era subito un sì, ma poi gli ho chiesto un pochino di tempo per pensarci, più che altro per capire come potermi organizzare tra il lavoro e la bimba. Poi ho trovato la quadra, anche se mi ha fregato. Doveva essere solo per Crans e San Vigilio di Marebbe, poi si è aggiunta anche Garmisch!

Un impegno difficile?
Mah, lo scoprirò. Più che altro dovrò un po’ capire i tempi. Per la ricognizione abbiamo due minuti e mezzo per far tutto, per cui bisognerà andare a manetta.

Sono quasi tutte discese però, la tua materia!
Sì vero, tranne Kronplatz e andare giù per la Erta… non ho nemmeno sciato così tanto quest’anno. Ce la faremo dai.

Sarà una bella esperienza…
Credo proprio di sì. In questo momento la vivo con un mix di emozioni. Come in tutte le cose un minimo di preoccupazione ci sarà, ma poi quando sei dentro passa tutto e ti concentri in quello che devi fare. Sono anche molto felice di rivedere da vicino quel mondo che un po’ mi manca.

Hai chiesto consigli a qualcuno?
Sì, ho chiamato la mia amica Camilla Alfieri (spalla tecnica di Bonzi a Eurosport). Mi ha detto più che altro di sentire più possibile gli allenatori per avere informazioni dirette su neve, tracciato e atlete. E qui ci siamo, perché conosco anche diversi coach italiani che lavorano per altre nazioni.

Comunque le gare le segui sempre?
Assolutamente sì, cerco di non perderne mai una. Poi però ogni tanto Cecilia mi ruba il telecomando e mette i cartoni! Insomma, se riesco a fare la mamma con questo diavoletto penso proprio che riuscirò anche a commentare le azioni dello sport che più amo. esordio bis in coppa esordio bis in coppa

About the author

Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.