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Fede Brignone: ” Felice anche perché a Pechino partirò tra le top 7″

Fede Brignone: ” Felice anche perché a Pechino partirò tra le top 7″.
Le parole delle due sciatrici azzurre dopo il gigante femminile di Coppa del mondo andato in scena sulla celebre pista “Erta” di Kronplatz:

Federica Brignone:Sono molto contenta per come ho sciato, perché finalmente ho portato a termine una gora dove sono riuscita a mettere insieme tante belle parti solide. Nella prima ho perso qualcosa di troppo in fondo, nella seconda a metà. Però quest’anno di due manche di livello non le avevo ancora fatte. Quarta come a Lienz, è vero, ma in Austria la mia prima è proprio da dimenticare. Certo è che quattro quarti posti in un mese, Val d’Isère per 1 centesimo, Lienz per 7, a Cortina 8 e oggi 5. E va bene, ma basta che non accada la stessa cosa nel giorno giusto!“.

Questo quarto posto però vale tanto. Con i punti conquistati è rientrata nelle top 7 in Coppa. A Kronplatz era partita nel primo gruppo perché non c’era Lara Gut-Behrami che ora è ovviamente dietro. Significa che a Pechino partirà nelle top 7, situazione che potrebbe rivelarsi importante. Non si sa come sarà la neve, ma partire dall’1 al 7 piuttosto che dall’8 al 15 la differenza potrebbe esserci!

Federica sarà presente a Garmisch:Sì perché è nostro dovere parteciparvi e ci alleniamo tanto proprio per questo. Caso mai è la Fis che dovrebbe chiedersi se c’è qualcosa di sbagliato visto che  molte top diserteranno l’appuntamento. È vero che la prima gara olimpica sarà il gigante, ma sono diverse le atlete che fanno anche la velocità, mettere discesa e superG la settimana prima dei giochi non mi sembra proprio geniale. A noi le hanno messe agli uomini no. Mah…! Comunque io sarò presente perché per me il miglior allenamento è la gara stessa.

Marta Bassino: “L’anno scorso sono arrivata ai Mondiali da stra favorita e guarda com’è andata a finire. In Cina la situazione è ben diversa… Non è detto che quel giorno lì possano cambiare un po’ le cose! Quindi sono tranquilla, non mi preoccupo e non mi stresso. vado avanti a lavorare e ad allenarmi al meglio.

“Eravamo tutte vicine ed ho fatto fatica nella parte finale, ho trovato abbastanza lungo. Sono tranquilla, anche se oggi ho fatto un po’ più fatica, in allenamento sto andando bene e mi sono allenata di più in gigante per ritrovare fluidità e son contenta di come sta andando. Chiaramente devo tirarlo fuori in gara anche se non è facile. Sono lì, anche se non al livello dell’anno scorso, però sto tornando e vedremo. Sono tranquilla dal punto di vista mentale, avrò ancora qualche giorno di allenamento prima di arrivare in Cina però vedremo di fare il massimo come sempre. Conta arrivare bene a giorno della gara, come mi hanno insegnato gli scorsi mondiali in cui arrivavo con una sciata veramente solida, quest’anno è andata diversamente ma vedremo quando saremo là. Alle Olimpiadi farò il gigante, il superg, la combinata ed il team event e forse lo slalom: un bel programma.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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