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Federica Brignone dice stop alla stagione: “Il mio corpo ha chiesto il conto…”

A Soldeu cala il sipario su una stagione breve, intensa, incredibile. Si chiude lì l’annata agonistica di Federica Brignone, protagonista di un rientro che ha il sapore dell’impresa dopo il grave infortunio del 3 aprile 2025.

La bicampionessa olimpica di supergigante e gigante a Milano Cortina 2026 ha deciso di non prendere parte alle prossime tappe di Coppa del Mondo in programma in Val di Fassa dal 6 all’8 marzo, né ai successivi appuntamenti di Åre (14-15 marzo) e alle finali in Norvegia dal 21 al 25 marzo.

Una scelta che arriva al termine di mesi vissuti al limite, con un solo grande obiettivo: tornare in pista per le Olimpiadi di casa. E riuscirci nel modo più straordinario possibile.

“Credo di avere chiesto molto al mio corpo nel corso di questi mesi – dichiara Brignone -. Dal giorno stesso in cui mi sono infortunata ho dedicato tutta me stessa all’obiettivo di partecipare alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, ottenendo il doppio risultato di portare la bandiera tricolore e di salire sul podio. Ce l’ho fatta addirittura in due occasioni, salendo oltretutto sul gradino più alto del podio. Ho provato a proseguire la stagione, adesso però il mio fisico mi sta presentando il conto. Quindi approfitto della stagione ormai al capolinea per concedermi una pausa e continuare successivamente al meglio la riabilitazione, che è stata logicamente forzata nel corso di tutto questo tempo per arrivare al miracolo che siamo stati capaci di compiere. Ringrazio tutti coloro che hanno creduto nel sogno olimpico e mi hanno permesso di rimettermi in piedi e partecipare a questa stagione”.

Parole chiare, lucide, che raccontano meglio di qualsiasi commento la portata di quanto vissuto. Dal dolore dell’infortunio alla doppia medaglia d’oro olimpica, fino alla decisione di fermarsi per rispettare il proprio corpo.

L’Italia si presenterà dunque ai prossimi appuntamenti con Sofia Goggia, Laura Pirovano, Elena Curtoni, Nicol Delago, Nadia Delago, Roberta Melesi, Asja Zenere, Sara Allemand, Sara Thaler e Ilaria Ghisalberti. Il programma in Val di Fassa prevede due discese il 6 e 7 marzo, seguite dal supergigante dell’8 marzo.

A Soldeu si chiude una stagione. Ma resta la forza di una campionessa che, ancora una volta, ha saputo trasformare un ostacolo in un traguardo.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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