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Federico Pellegrino e la seconda coppa Sprint: “Bello ma ora sto pensando al Mondiale”

Federico Pellegrino conquista la sua seconda coppa Sprint ma ancora non esulta: “Bello ma ora sto pensando al Mondiale” e.
Ecco le dichiarazioni della punta Azzurra dello sci nordico italiano che conquistò la stessa coppa già nella stagione 2015/16.

Mondiali e Coppa del mondo vanno avanti su due binari distinti. Adesso ero già balzato sul binario del campionato iridato, sia a livello fisico che mentale. La notizia di aver vinto la Coppa del Mondo sprint arrivata due giorni prima della mia gara (finali annullate), rischia quasi di dare un po’ fastidio.

Ovviamente mi fa un enorme piacere, specie con le difficoltà di questo anno, ma l’analisi le faccio a fine stagione. Oggi mi è difficile essere abbastanza lucido e avere la capacità mentale per analizzare questo successo.

Rimango concentrato sulla sprint del Mondiale di domani che come si sa è prevista in tecnica classica e non nella mia preferita a tecnica libera. Gara, tra l’altro, dove non riesco ad andare a podio da diversi anni.

Quindi mi presento come un autentico outsider, ma con tanta voglia di giocarmi le mie carte. vediamo se riuscirò a dire la mia come accaduto nel 2018 alle Olimpiadi di PyeongChang quando conquistai l’argento.


D’altra parte il programma di Oberstorf presenta anche la Team Sprint in tecnica libera (in coppia con De Fabiani).

Sono molto carico e motivato per entrambe le gare. Lasciatemi però l’analisi di questa coppa a fine stagione. Adesso rimane una bella soddisfazione che mi aiuta a dare ancora di più nella sprint iridata.

 

Il tracciato è molto duro soprattutto per la neve primaverile che incontreremo. Fa tanto caldo e sarà una gara tosta, il che non mi dispiace nemmeno troppo.

Gli avversari sono i norvegesi, coloro che hanno dominati per tutta la stagione. I russi venderanno cara la pelle, ma occhio anche a qualche svedese. Federico Pellegrino e la Federico Pellegrino e la

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.