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Filippo Della Vite centra la qualifica!

Bravissimo il giovane Filippo Della Vite che col pettorale 44 centra la sua prima qualifica alla seconda manche del gigante di Bansko. Ha concluso in 28esima posizione, ma non era facile con quelle condizioni affrontare col pettorale 44. Si tratta di un risultato di grande valore che però deve essere confermato con una buona seconda manche.

E l’opportunità è ghiotta dal momento che partirà per terzo, quindi con pista perfetta. Il ritardo è pesante, +3″77, ma il suo obiettivo, come detto, ha altri orizzonti. Lo aveva detto al termine del suo primo debutto il tecnico Max Carca e ribadito anche Max Blardone: quando sai sciare bene la qualifica prima o poi arriva! Non si tratta di premonizione, ma Pippo p uno dei giovani più interessanti del nostro futuro. Come Giovanni Franzoni, oggi assente un po’ per farlo recuperare dal mal di schiena. un po’ per scelta tecnica che può anche essere un po’ discutibile.

Assieme a Filippo si sono qualificati anche Riccardo Tonetti, fortunato a concludere trentesimo!

È dentro anche Hannes Zingerle, bravo a ottenere la 26esima piazza pur con 3″66 di ritardo. Poi, naturalmente i nostri due atleti migliori, Giovanni Borsotti, 17esimo a +3″01 e Luca De Aliprandini 15esimo a +2″30. Filippo Della Vite centra Filippo Della Vite centra

L’ORDINE DI PARTENZA

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.