Il 2028 era sembrato l’anno giusto per cambiare il calendario dello sci mondiale. Un nuovo appuntamento iridato, collocato nel mezzo del quadriennio olimpico, avrebbe riempito gli anni pari senza Olimpiadi e dato alla FIS un’altra grande vetrina internazionale. A Ginevra, però, il Consiglio ha deciso di fermare il progetto. I tempi sono troppo stretti per organizzare un evento di quel livello, arrivare sul mercato con il necessario anticipo e costruire intorno alla manifestazione un adeguato interesse commerciale. Il Mondiale del 2028 non si farà.
Resta invece l’ipotesi di partire dal 2032. Lo studio commissionato dalla FIS a un consulente esterno ha confermato l’interesse degli anni pari senza Olimpiadi come collocazione per un grande evento mondiale. La discussione, dunque, non è chiusa: semplicemente guarda più avanti. La riunione del Consiglio, inserita negli Autumn Meetings di Ginevra, ha affrontato anche la combinata nordica, le wild card della Coppa del mondo di sci alpino e l’assegnazione dei Mondiali Junior di Snowboard Cross 2027.
Ma il tema centrale è arrivato dai conti. Durante il Summit di inizio settimana la nuova dirigenza ha presentato alle National Ski Associations un rapporto sulla situazione finanziaria della federazione. Alexander Ospelt, Urs Lehmann, Jean-Philippe Rochat e Martti Uusitalo hanno illustrato i numeri, le ragioni dell’andamento degli ultimi anni e le misure previste per correggerlo.
Il patrimonio è passato dagli 81 milioni di franchi svizzeri del 2021 ai 43 milioni del 2025. Una diminuzione del 47 per cento.
La FIS rimane solvibile e senza debiti, ma la traiettoria ereditata dalla precedente gestione viene considerata non sostenibile. La risposta prevede una riduzione significativa dei costi e nuove fonti di entrata. Il Consiglio ha approvato le misure strutturali e finanziarie necessarie. Il lavoro proseguirà con le federazioni nazionali e gli altri partner.
Ospelt ha definito la situazione «un momento critico che richiede un’azione immediata e determinata». L’obiettivo è ristabilire disciplina finanziaria e sostenibilità nel lungo periodo. Il progetto di un nuovo Mondiale si inserisce anche in questo scenario. Un evento supplementare richiede investimenti, ma può generare ricavi, esposizione internazionale e opportunità commerciali. Per questo il 2032 rimane un’ipotesi sulla quale la FIS continuerà a lavorare.
La combinata nordica cerca una nuova formula
La combinata nordica affronta una fase delicata dopo l’esclusione dai Giochi olimpici invernali, arrivata dopo oltre un secolo di presenza olimpica. A settembre il Consiglio aveva ribadito il proprio sostegno alla disciplina. Ora il lavoro si concentra sul format. Il dipartimento Sport della FIS ha coinvolto federazioni, organizzatori e specialisti. Le nuove proposte potranno essere testate già nel prossimo inverno.
L’idea è accorciare e rendere più leggibile la gara. Salto e fondo dovrebbero svolgersi, quando possibile, nella stessa sede. La durata complessiva dovrebbe aggirarsi sui 60 minuti, con batterie, confronti diretti e una finale. Vince il primo atleta al traguardo. I punti del salto manterranno il loro peso fino alla fine, mentre regole e procedure di giudizio saranno semplificate.
Hirscher e Vonn, pettorale 31
Il Consiglio ha definito anche le condizioni per la partecipazione alla stagione 2026/27 degli atleti titolari di una wild card secondo le regole della Coppa del mondo di sci alpino. Fra gli interessati figurano Marcel Hirscher e Lindsey Vonn, che nella stagione 2025/26 hanno raccolto abbastanza punti da poter partire senza utilizzare la wild card. Per i titolari della wild card è stato stabilito il pettorale numero 31.
Erzurum ospiterà i Mondiali Junior
La candidatura della Turchia è stata approvata per i Campionati del mondo Junior di Snowboard Cross 2027. Erzurum Palandöken ospiterà la manifestazione dal 23 al 25 febbraio. Il prossimo Consiglio FIS è previsto online il 3 novembre.






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