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Fisip: atleti in ritiro

L’attività è continuata meno intensa, ma non per questo senza risultati, ma la prima notizia – bellissima – è che agli ultimi Mondiali di Sci Nordico a Khanty Mansyisk l’Italia ha conquistato ben 3 medaglie con i grandissimi Enzo Masiello e Francesca Porcellato. Ancora una volta hanno dato filo da torcere ai miti del fondo: Enzo ha conquistato un argento  nei 10 Km e un bronzo nella distanza lunga (15 Km), mentre Francesca si è aggiudicata un argento nella 5 Km. È stato un bel modo di concludere la prima stagione di attività, ma non abbiamo avuto il tempo di cullarci sugli allori perché, già ai primi di luglio, a Smarano (TN) si sono ritrovati gli atleti del nordico e dell’alpino per un ritiro a secco congiunto. È stata un’occasione per lavorare insieme, ma anche per conoscersi, per fraternizzare e per condividere gli obiettivi comuni; i riscontri positivi da parte di tecnici e atleti (una ventina) hanno consigliato di programmare un secondo ritiro prima dell’arrivo della neve con la partecipazione anche dei giovani dello snowboard, che nello stesso periodo erano a Tignes sotto l’occhio vigile degli allenatori Silvia Bresciani e Igor Confortin.

Importanti cambiamenti sono avvenuti nello staff tecnico dell’alpino dove il validissimo allenatore Thomas Andergassen, che ringraziamo per il lavoro di tanti anni, ha lasciato il posto ai fratelli Tagliabue, Normann ed Elena, coadiuvati da Omar Longhi, persone di grande esperienza, che hanno accolto l’incarico con entusiasmo ed hanno già lavorato con gli atleti sul ghiacciaio: al primo allenamento di luglio allo Stelvio hanno partecipato una quindicina di atleti, tra i nazionali e i più giovani. Ora siamo in attesa delle prime gare di Coppa Europa a dicembre.

Sochi: no al parasnowboard 
Purtroppo il 17 agosto è arrivata la comunicazione ufficiale dall’IPC che il Comitato Organizzatore delle Paralimpiadi di Sochi non ha accettato l’inclusione di una gara di parasnowboard all’interno delle gare di Sci Alpino, mentre ha incluso la terza prova di distanza corta di biathlon per il nordico. È stata una brutta sorpresa perché tutto il movimento internazionale del parasnowboard era convinto della volontà russa di accogliere la gara di Cross Standing; nella stagione 2010/11 era stato firmato un memorandum tra IPC e World Snowboard Federation per lo sviluppo del parasnowboard e dopo 4 gare di Coppa del Mondo in Europa e Nord America c’era la convinzione di una risposta affermativa da Sochi. Non verrà meno l’entusiasmo dei nostri ragazzi, ma la partecipazione ad una Paralimpiade è l’ambizione a cui ogni atleta giustamente aspira e la notizia toglie un po’ di quell’adrenalina necessaria.