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Gabriele Benedetto l’AD più sciatore d’Italia

Gabriele Benedetto l’AD più sciatore d’Italia.
Gabriele Benedetto, AD di Telepass, arriva in azienda nel 2016 dopo 12 anni di esperienze maturate nel mondo economico finanziario. Tra le sue passioni principali lo sci! Un amore sbocciato per caso. Da studente faceva l’arbitro di calcio ma nel periodo buio di calciopoli la federazione decise di azzerare tutto e ricostituire il parco arbitrale.

Così si trovò improvvisamente i week end liberi, situazione insopportabile «Avevo scoperto cose agghiaccianti, tipo Buona Domenica, Forum, il pranzo è servito… Per me il sabato e la domenica erano sempre stati votati al lavoro, non potevo starmene in casa sul divano. Così decisi di rispolverare i miei vecchi sci. Da allora, non c’è domenica che non vada a sciare. Conosco Cervinia centimetro per centimetro!»

È per questo che Telepass è Presenting Sponsor di Cortina 2021?
Se fosse per questo sarebbe sponsor probabilmente della Coppa del Mondo. Quindi no, diciamo che si tratta di un disposto combinato di una serie di eventi. Noi un paio di anni fa eravamo partiti col servizio skipass, inizialmente con Madonna di Campiglio, poi con altre stazioni del comprensorio. L’obiettivo è quello di coprire tutto lo stivale, Dolomiti comprese. Così abbiamo individuato in Cortina uno dei fulcri di quel gran carosello di impianti. Accostarci ai Mondiali ci è sembrata un’operazione unica per lanciare il prodotto skipass. E poi anche per sganciarci un po’ dal percepito riguardo al marchio, ovviamente legato ai caselli autostradali.

Come funziona il servizio?
Forse fa un po’ sorridere, ma dal punto di vista tecnologico, per noi è analogo a un parcheggio! Concettualmente siamo partiti con l’idea dell’automobile. Tu percorri Milano-Roma in autostrada, ma non sai che devi passare su tratte di sei o sette concessionari diversi, eppure paghi una volta sola. Allo stesso modo, se immaginiamo le stazioni sciistiche, il concetto non cambia.. Inoltre, si tratta di un servizio cosiddetto “best fare” (trad. miglior tariffa), tipico della mobilità: l’utente può beneficiare della migliore tariffa di un determinato comprensorio e si vedrà addebitata la spesa solo a fine mese. Non solo, se verifichiamo che un cliente sta andando in una località di montagna, possiamo offrirgli i prodotti migliori legati alla montagna, come la copertura assicurativa automatica.

In quante località è attivo telepass Skipass?
Ho perso il conto… direi ormai un po’ ovunque, soprattutto nel nord Italia, ma non mancherà molto per coprire l’intero parco impianti di tutto il Paese.

Che numeri avete raggiunto?
Eravamo partiti fortissimo, poi col “blocco impianti” il movimento ha inevitabilmente rallentato. Le proiezioni però, una volta che si potrà tornare a sciare, sono molto positive, con la richiesta di migliaia di abbonamenti. Devo dire che questa pausa ci sta facendo recuperare un po’ di tempo, soprattutto per rendere fruibile il servizio in modo capillare. Voglio dire che tu un domani potresti andare anche ad acquistarlo in tabaccheria e lo rendi attivo tramite il cellulare. Insomma, si tratta di uno strumento digitale per cui ci sono diversi metodi per poterne usufruire con grande facilità.

Quanto costa il servizio?
Meglio chiarire. Telepass non ti vende il “giornaliero”, il cui introito finisce nelle casse del gestore impianti, il nostro compito è quello di facilitarne l’acquisto e l’esperienza d’utilizzo. L’abbonamento a Telepass costa fino a un massimo di poco più di due euro al mese, in base all’offerta sottoscritta, e include anche il nostro skipass che se richiesto arriva comodamente a casa. Stiamo anche studiano un’applicazione dedicata al servizio skipass Telepass e lo sviluppo di altri servizi per lo sport.
Già oggi, ad esempio, per andare a sciare prendi la macchina e con Telepass puoi pagare l’autostrada, la benzina, il panino all’Autogrill, il parcheggio e guarda caso anche il giornaliero o il pomeridiano.

Quante persone hanno attivato Telepass finora?
In circolazione ci sono circa 13 milioni di titoli di pagamento Telepass, per un totale di oltre 7 milioni di clienti.

Siete molto presenti nel mondo dello sport a livello marketing…
Certo che sì, il tema dello Sport chiama sempre mobilità. Si pensi soltanto a una partita di calcio giovanile: come minimo si muovono 22 famiglie! C’è anche una sorta di condivisione di valori. La nostra attività si basa sulla dinamicità che è uno degli elementi basilari dell’attività sportiva, dunque c’è molto feeling. E poi è bello accostarsi a certi valori sani e positivi.

L’abbiamo vista a Cortina in occasione dei Mondiali, che idea si è fatto dell’evento e del team impegnato in un contesto così difficile?
Ho visto una macchina organizzativa imponente muoversi in un contesto incredibilmente complicato, per di più votato quasi esclusivamente alle esigenze televisive, che sappiamo essere rigide. Già un Campionato del mondo è impegnativo di suo, organizzarlo in questo periodo nessuno può immaginare quanto lavoro ci sia dietro. Non posso che dimostrare la mia massima stima per come hanno affrontato l’evento. Credo che tutti gli sforzi messi in campo siano stati ripagati dalla piena fiducia ricevuta sia dalle autorità politico governative che dagli sponsor. Nonostante tutto, non ultimo la mancanza di pubblico, non si è tirato indietro nessuno. E non era proprio tutto così scontato. La leggo anche come primo germoglio di speranza per ripartire.

State facendo un pensierino al 2026?
È un po’ presto anche se a Cortina ho già visto il Commissario iniziare a prendere le misure per l’evento Olimpico. Il ragionamento è strategico. Con i Mondiali abbiamo un target principalmente europeo. È vero, ci sono 70 nazioni iscritte, ma lo sci alpino occupa nella sostanza il panorama del vecchio continente. Dove noi siamo presenti in 13 paesi. Sicuramente la portata dell’evento olimpico non si discute, ma va elaborata una strategia sicuramente differente rispetto a quella di Cortina 2021.

L’amministratore Delegato di Telepass deve essere più bravo dal punto di vista economico-finanziario o tecnologico?
Obbligatoriamente un mix di entrambe le cose.. Spiego meglio. Conoscevo Telepass come utilizzatore e sono arrivato in un’azienda che aveva sviluppato tale servizio già da trent’anni (1990). Tutti i servizi arrivati negli ultimi tre anni sono il risultato della contaminazione con il mondo esterno e le start-up. Lo sforzo degli ultimi anni è stato proprio quello di far incontrare la tradizione con le nuove tecnologie. Ecco che se ti manca un pezzo di conoscenza degli aspetti economici o di quelli tecnologici non riuscirai mai a trovare il modo di sviluppare l’azienda. Telepass Skipass è uno degli esempi più calzanti.

Appena si potrà, la vedremo dunque sciare a Cervinia con Telepass Skipass nel taschino?
Ho questo sospetto! Gabriele Benedetto l’AD più Gabriele Benedetto l’AD più

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.