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Gigante Bansko, in tre per la coppa

Il terzultimo gigante di stagione, quello di oggi a Bansko, potrebbe rivelarsi decisivo per la conquista della coppa di specialità che si giocano in tre. Alexis Pinturault, Filip Zubcic e Marco Odermatt.

Il francese, prima di tutto, dovrà scrollarsi di dosso quella sorte di velata sfortuna che lo sta punzecchiando da un po’. Non bastava l’uscita inusuale capitata nella seconda manche del Mondiale, ieri ci si è messo di mezzo anche un palo e il bastoncino, perso in uno scontro frontale! Podio mancato per 13 centesimi!

Rimane al comando con 490 punti ma Filip Zubcic, che lo segue a sole 22 lunghezze fa paura con due vittorie, due secondi posti e un terzo. La differenza tra i due è sostanziale. Alexis sale sul podio solo se vince (3 successi) ma finora è stato leggermente più costante con due quarti e due quinti posti.

Poi c’è Marco Odermatt che non molla, perché nei sette giganti finora disputati non è mai andato oltre il quinto posto. Al successo di Santa Caterina c’è da aggiungere la piazza d’onore ottenuta alla prima di Sölden, gara vinta dall’infortunato Braathen, i terzi posti di Adelboden e Santa, i due quarti di Adelboden e Badia e il quinto di ieri.

La sfida si fa dunque sempre più appassionante quando mancherà ancora la gara di Kranjska Gora e quella finale di Lenzerheide. Una situazione molto differente rispetto alla passata stagione quando si impose Henrik Kristoffersen, oggi tagliato fuori, vincendo una sola gara e ottenendo due secondi e un terzo posto, con il totale di 394 punti contro i 388 di Pinturault e i 368 di Zubcic.

Nel secondo gigante di Bansko, partenza ore 10:00, aprirà Loic Meillard seguito da Kranjec e quel Faivre che potrebbe fare da ago della bilancia in questo suo strepitoso finale di stagione.

Prima di Cortina, il campione del Mondo era riuscito a ottenere solo un ottavo posto come migliore risultato. Poi l’oro iridato e il secondo posto di ieri dopo due manche di altissimo livello.

In Casa Italia poco è cambiato dall’anno scorso. Il nostro numero uno è sempre Luca De Aliprandini. L’anno scorso solo tre volte nei dieci con un quinto, un nono e un decimo posto con 149 punti totalizzati.

Quest’anno due sesti e un decimo con 145 punti portati a casa quando però mancano ancora due appuntamenti. Certo, è arrivato l’argento di Cortina che però, a guardare la gara di ieri, non è servito per ora a dargli la consapevolezza di essere un top player.

In attesa che questo accada, poiché i numeri tecnici di certo non gli mancano, l’attenzione si sposta verso il domani. Nella gara di ieri abbiamo capito che potrebbe essere rappresentato da SuperPippo Della Vite.

Con il 16esimo posto ottenuto ieri grazie al secondo tempo di manche sa che le cose sono cambiate. Non è più il ragazzino gettato nella mischia solo per fare esperienza e quel che arriva, arriva.

Questo concetto rimane, ma quando si è capaci di sciare in quel modo gli obiettivi possono anche cambiare di giorno in giorno. L’obiettivo primario rimane la qualifica alla seconda manche, risultato molto difficile quando si incontrano condizioni di neve primaverili.

Con il 45 che indosserà oggi, su un terreno che viene dato meno compatto di ieri, sarà impossibile fare il tempo, ma entrare nei 30 ancora una volta sarebbe splendido! Gigante Bansko in tre

L’ORDINE DI PARTENZA

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.