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Il 9 luglio, la prima volta della SkyClimb Mezzalama by Dynafit

Il 9 luglio, la prima volta della SkyClimb Mezzalama by Dynafit.
Tutto pronto per l’edizione numero “uno” della SkyClimb Mezzalama by Dynafit prevista per Sabato 9 luglio alle ore 7.

Un percorso tecnico e affascinante da affrontare a squadre formate da due elementi che ricalcherà in parte il tracciato del Trofeo Mezzalama in programma il 22 aprile del 2023. Il tracciato di gara, misura circa 25 chilometri con un dislivello positivo di 2533 metri.

La “SkyClimb Mezzalama by Dynafit” prenderà il via dall’abitato di Saint Jacques (Ayas) e porterà gli atleti sino ai 4226 metri di quota della vetta del Castore per poi scendere nuovamente a Saint Jacques passando per i Rifugi Quintino Sella, Ferraro e Guide Frachey.

In questi giorni il direttore tecnico della Fondazione Trofeo Mezzalama, Adriano Favre, dopo un sopralluogo fatto nella seconda parte della discesa, ha deciso di apportare qualche modifica al tracciato di gara.

«Le condizioni del ghiacciaio sono buone – ha raccontato Favre – abbiamo tutte carte in regola per disputare un’edizione spettacolare. Domenica, mentre scendevo per supervisionare la discesa, mi sono accorto che il percorso originale, quello che dalla Bettolina scende verso i Piani di Verra è troppo tecnico e quindi può risultare pericoloso soprattutto se affrontato quando gli atleti saranno già abbastanza provati dalla fatica.

Il percorso che andremo a segnalare dopo il Rif. Quinto Sella porterà gli atleti direttamente al Colle Bettaforca passando poi per la località di Resy. Da qui la volata finale verso il traguardo di Saint Jacques».

«Sono convinto – ha concluso Favre – che questa decisione non cambi il DNA della gara».

In questi giorni il direttore tecnico con il suo staff di guide alpine finirà di segnalare e di mettere in sicurezza il percorso di gara. Nelle 48 ore precedenti al via l’attenzione sarà rivolta alle previsioni meteo che in questo momento annunciano tempo abbastanza stabile con temperature miti. Il 9 luglio la prima 

Per quanto riguarda le iscrizioni gli atleti potranno iscriversi fino alla mezzanotte di giovedì 7 luglio. 
Tutte le informazioni, e la traccia del nuovo percorso si possono trovare sul sito www.trofeomezzalama.it


IL PERCORSO (25km circa; 2.533 mt D+)

Partenza da Saint Jacques, una prima salita in un bosco di larici porta al piccolo abitato di Fiery (1878m). Da qui la salita è meno ripida e obliquando verso destra si raggiunge il Pian di Verra (2050m). Attraversata la piana, la mulattiera conduce al Lago Blu (2215m). Si segue poi il ripido filo della morena glaciale che porta al Rifugio Mezzalama (3036m). Oltre, il terreno si fa tipicamente pre-glaciale e roccioso ed una facile lingua di ghiaccio pianeggiante conduce ai piedi delle ripide rocce di Lambronecca, alla cui sommità sorge il Rifugio delle Guide di Ayas (3400m).

Al Rifugio Guide di Ayas, prima FEED ZONE (organizzata nel rispetto delle norme anti COVID19) e CAMBIO DI ASSETTO. Si indossa l’imbrago, si calzano i ramponi e ci si lega in cordata, pronti per affrontare il ghiacciaio con le sue insidie. Le pendenze sono moderate fino al raggiungimento del Passo di Verra (3848m). Teatro della parte più tecnica ed impegnativa della gara sarà l’ascesa al Castore (4226m) per la parete Ovest, sulle tracce del Mezzalama classico.

La discesa seguirà la cresta Est ed il ghiacciaio del Felik fino al Rifugio Quintino Sella (3585m). FEED ZONE e CAMBIO DI ASSETTO. Si tolgono corda e ramponi. Un’aerea cresta rocciosa ben attrezzata porta alle pietraie che rapidamente conducono al Passo della Bettolina (3000m circa).

Da qui si abbandona il comodo e frequentato sentiero che conduce al Colle della Bettaforca e per ripide tracce si guadagna il Pian di Verra inferiore, mille metri più in basso. Un bosco di larici offre riparo al comodo sentiero che conduce ai Rifugi Ferraro e Guide Frachey (2060) a Résy, poi un’ultima ripida picchiata porta all’arrivo a Saint Jacques.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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