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Il codice dei Maestri di sci

Il “Pensiero di un maestro di sci” di oggi si intitola:”Il codice dei maestri di sci”.

A scanso di equivoci. Non è che i ristori cancellino la non eventuale apertura degli impianti del dopo Natale. Le due istanze possono e debbono essere portate avanti dagli organi competenti di pari passo. Non è che una escluda l’altra.

Dunque se i maestri scelgono di protestare per ottenere i ristori, o chiedono di poter lavorare, sono nel pieno diritto di farlo. Così come l’Anef (e lo stesso Collegio dei maestri con l’Amsi) è in attesa di risposte dal Governo dopo aver presentato da tempo alla “Conferenza Stato Regioni” protocolli e quant’altro per ottenere il via libera dal CTS (Comitato Tecnico Scientifico) alla riapertura degli impianti anche ai turisti.

Certo, i ristori sono importanti, si tratta di ottenere indennizzi a chi non ha lavorato.

Il Presidente dell’AMSI Maurizio Bonelli, a tale proposito, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Assieme al Collegio dei maestri stiamo raccogliendo i dati del periodo novembre – gennaio della scorsa stagione e quantificheremo così le perdite per ottenere i ristori.

Debbo aggiungere che qualche maestro ha ricevuto i ristori già lo scorso aprile, ma questo è un mese dove solo alcuni comprensori erano aperti“.

E sempre a proposito di ristori, il Collegio nazionale, con il suo Presidente Giuseppe Cuc, tiene a precisare che: “La figura del maestro di sci è stata inserita nel codice Ateco, dunque come una professione e un lavoro riconosciuto dallo Stato. E questo è fondamentale per poterli attivare“.

Vorrei riportare una dichiarazione fatta dal Presidente dell’Amsi Lombardia Luciano Stampa su un quotidiano locale, a fronte di una lettera del consigliere regionale Paolo Franco, a proposito di una richiesta di 2.000 euro di ristoro per i maestri lombardi.

Bene che i politici si siano ricordati di noi. Speravamo per Natale di poter riprendere e per questo avevamo previsto linee guide di comportamento per le nostre attività.

Avevamo pure fatto una proposta al Governo per poter operare come professionisti con lezioni private, così da non creare assembramenti“.

Credo che un bravo dai maestri lombardi se lo meriti Paolo Franco, che ha recepito il problema dei ristori e del Natale senza lavoro, facendolo approdare in Consiglio regionale velocemente.

Come ho già scritto, è comunque un andare avanti a “macchia di leopardo”, con iniziative che dal Piemonte raggiungono la Lombardia, passano dalla Valle d’Aosta. Dove lo stesso Collegio regionale ha fatto ottenere lo scorso aprile ai maestri un primo ristoro e altri se ne aggiungeranno a breve, dal Veneto, dove ad un primo ristoro ne seguiranno presto altri.

Dialogare con Roma penso sia davvero difficile per le nostre associazioni di categoria, più facile a livello regionale. Non sappiamo neppure se ristoranti e bar potranno rimanere aperti a Natale e a Capodanno: figuriamoci lo sci.

Al momento, l’unica cosa certa sono le bellissime prestazioni delle nostre ragazze e ragazzi delle squadre di Coppa del Mondo e Coppa Europa. Sul podio assieme a loro vanno tutte quelle stazioni che consentono agli atleti di allenarsi. Mettendo davanti al profitto l’amore per questo meraviglioso sport.

Walter Galli
P.S. Dal 24 dicembre al 6 gennaio qualcuno vorrebbe l’Italia tutta in zona arancione. Chi crede al 7 gennaio?

 

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.