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Il Consiglio di Stato riabilita Armari, Audisio, Fontana e Taller nel ruolo di istruttori

Il Consiglio di Stato riabilita Armari, Audisio, Fontana e Taller nel ruolo di istruttori.
Il Consiglio di Stato ieri si è pronunciato su una vicenda che si trascina ormai dal 2017, e che ha coinvolto il settore Fisi della Coscuma, ovvero degli Istruttori nazionali.

Alcuni di loro non avevano superato la riconferma, un esame periodico (tre anni) necessario per poter svolgere tale ruolo, che si basa molto sulla perfetta dimostrazione degli esercizi della tecnica e ovviamente della teoria. Il principale lavoro degli Istruttori è infatti quello di insegnare ai corsi di formazione dei futuri maestri.

Nacque subito una feroce protesta da parte degli istruttori bocciati che contestavano fondamentalmente i voti a loro assegnati e il metodo con cui si basava il giudizio. L’unico modo per far valere le proprie ragioni era affidarsi agli avvocati per dare il via a un lungo iter processuale nelle aule dei Tribunali. Tuttavia non proprio tutti decisero di dare seguito a questa controversia che, dopo la sentenza di ieri, dovrebbe aver raggiunto la parola fine.

Sentenza che ordina alla Fisi di riabilitare nell’elenco Fisi-Coscuma Maurizio Armari, Maurizio Audisio, Michele Fontana e Mario Taller, tutelati dagli Avvocati Roberto Colagrande e Alessandra Persio Pennesi.

Il Collegio ha quindi sospeso la sentenza del Tar Lazio con cui era stata annullata la decisione del Collegio di Garanzia del Coni a Sezione Unite favorevole agli Istruttori.

Tale decisione, in particolare, come ultimo grado della giustizia sportiva, aveva riconosciuto a fronte delle censure proposte dagli Istruttori che non avevano superato l’esame della conferma tecnica triennale, sia l’irregolarità/illegittimità della commissione esaminatrice sia l’invalidità dell’aggiornamento tecnico strumentale alla suddetta prova di esame, tenutosi non in forma pratica ma in forma teorica in Cervia Milano-Marittima, località marina. Il Consiglio di Stato

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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