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Il libro di Giorgio Rocca: “Slalom. Vittorie e sconfitte tra le curve della mia vita”

Il Giorgione nazionale, Giorgio Rocca, ha deciso di raccontare le sue esperienze con un libro, disponibile a partire dall’8 ottobre. Nel titolo non poteva che risaltare la parola Slalom! Poi prosegue con “Vittorie e sconfitte tra le curve della mia vita”. Un’autobiografia che racconta emozioni, belle e meno felici, che hanno accompagnato la sua carriera fin dalle prime porte.

Lo racconta lui stesso in prima persona grazie alla collaborazione di Thomas Ruberto, giornalista, scrittore, naturalmente livignasco e compagno di merende fin dai tempi della prima scuola.

Il libro, edito nientemeno che da Hoepli, fa capire nei dettogli l’amore smisurato per lo sci e la montagna di Giorgio. Un rapporto fatto di passione, tenacia, determinazione e voglia di arrivare.

Non si tratta di un elenco di gare o di risultati, ma di una storia. Che racconta, ad esempio come si può sognare di diventare un campione di sci se non si ha un talento innato e se da bambini si è anche un po’ in sovrappeso.

Oppure, come si può decidere di continuare a lottare per emergere se, a vent’anni, all’esordio in Coppa del Mondo, il ginocchio va in frantumi a metà gara?

Fino ad arrivare al momento forse più “toccante” della sua carriera, ovviamente le Olimpiadi di Torino 2006.

Con una buona dose di autoironia e una carica di sincerità, sempre in bilico tra l’azione e l’emozione e tra la gioia e la delusione, Rocca descrive le esperienze sportive e umane che l’hanno portato a primeggiare sulle piste di tutto il mondo, in un’epoca non lontana in cui lo sci alpino era alla disperata ricerca dell’erede di Alberto Tomba.

Un amore corrisposto che gli ha permesso di conquistare, in una carriera lunga quattordici anni, la Coppa del Mondo di slalom, tre medaglie di bronzo ai Mondiali e undici vittorie nel Circo Bianco.

La storia, come detto, è stata scritta da Thomas Ruberto, classe ’75, come Giorgio, non per niente amici fin da piccoli, compagni di scuola alle medie. L’idea del libro è nata non per caso, ma quasi.

Tre anni fa entrò nella libreria che gestivo fino all’anno scorso a Livigno – racconta Thomasper cercare alcuni libri per i figli. Ci siamo messi a parlare delle autobiografie di campioni e sul fatto che nello sci non ce n’erano poi così tante.

In quel momento mi disse: “In effetti piacerebbe anche a me raccontare la mia storia“. Poi Giorgio lo conosciamo, ha sempre mille idee, ma il giorno è fatto di 24 ore e  stare dietro a ogni cosa è impossibile.

L’ipotesi di un suo libro mi aveva comunque colpito anche se poi era rimasta un po’ sospesa. Poi mia moglie mi ha dato una spinta: “Dai, chiamalo e capite se è un progetto percorribile.

Evidentemente lo era, ti sei fatto raccontare tutta la sua storia?
Prima di tutto abbiamo mandato alla Hoepli il progetto articolato. Gli è piaciuto e siamo partiti. Inizialmente mi ha portato tutta la sua rassegna stampa. Riesci a immaginare? P

oi in tre/quattro mesi, slalomeggiando tra i paletti dei suoi infiniti impegni, ho cercato di percepire non solo l’episodio in sé. Credo che gli appassionati adorino conoscere altri aspetti dei personaggi sportivi al di là della cronaca. Ciò che non vedono o che solo immaginano, insomma.

Scrivendo la sua storia quali episodi ti hanno emozionato di più?
Non è solo questione di episodi. Sai dopo la scuola Giorgio ed io abbiamo preso strade diverse, per cui quando ha cominciato a essere protagonista in Coppa ero uno dei suoi tanti tifosi. E come tale in base ai risultati, mi limitavo a gioire o a dispiacermi.

È stato davvero emozionante scoprire cosa si celasse, dietro a ogni gara, nel cuore e nella mente di Giorgio. Poi, chiaramente, il momento di quel grave infortunio che avrebbe potuto metterlo ko definitivamente è stato oggetto di un’attenzione particolare. Così come il giorno della sua prima vittoria in coppa, risultato rincorso da Giorgio fin da bambino. Per arrivare poi a Torino 2006.

Il libro “Slalom. Vittorie e sconfitte tra le curve della mia vita” di Hoepli, sarà disponibile nelle librerie a partire dall’8 ottobre, al prezzo di 19,90 euro. È disponibile anche in formato digitale. libro di Giorgio Rocca libro di Giorgio Rocca

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.