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Il progetto di sviluppo degli sport invernali in Cina, inizia con gare giovanili “Carbon Neutral”

Il progetto di sviluppo degli sport invernali in Cina, inizia con gare giovanili “Carbon Neutral”.
In Cina si sono disputati i primi campionati nazionali di sci e snowboard giovanili definiti “Carbon Neutral”. Teatro di gara, ovviamente la venue che ha ospitato i Giochi Olimpici nel febbraio scorso. È stata la Fis a curare ogni aspetto tecnico-organizzativo, come supporto di un movimento che sta per svilupparsi su larga scala.

La Federazione cinese, dopo Pechino 2022, non ha intenzione di lasciare andare le cose e sta cercando di creare una struttura sportiva di tutto rispetto per crescere e diventare, in futuro, protagonista della scena. Non per niente, un mese fa avevamo dato la notizia che la prima squadra maschile e femminile di sci alpino è stata affidata al tecnico italiano di Bardonecchia Adriano Iliffe che ha sostituito in tutto e per tutto la struttura tecnica austriaca ingaggiata per creare la squadra olimpica. Ma a Giochi ultimati sono stati silurati e ora Adriano ha il compito di dar vita a un nuovo progetto. Che deve per forza iniziare dal basso, con i più giovani.

Sebbene gare per atleti così giovani non facciano parte del contesto internazionale, la federsci cinese ha invitato il TD francese  Jean Louis Galinier per lo sci alpino e lo sloveno Iztok Kvas per lo snowboard affinché monitorassero ogni dettaglio.
È stata anche un’occasione importante per trasferire ai ragazzi alcuni importanti aspetti legati all’ambiente,

introducendo il concetto delle “3R”: ridurre, riutilizzare e riciclare.

 

Attuare cioè, misure di riduzione di basse emissioni di carbonio. Inoltre, un totale di 2.022 abeti rossi, Ulmus pumilas e Prunus Virginiana saranno piantati nel cantone autonomo di BoErtal Mongolia, regione autonoma dello Xinjiang, al fine di garantire la realizzazione finale dell’obiettivo “Dual Carbon”.


Anche i premi messi in palio sono stati oggetto di sostenibilità per iniziare a diffondere il concetto di sviluppo sostenibile. Ad esempio, i bouquet floreali sono stati realizzati con filo di cotone al latte e tessuti a mano secondo l’artigianato tradizionale cinese, combinando il girasole, simbolo di sole e positività per la giovinezza, e il fiore di città di ogni città ospitante. Le medaglie, invece, sono state realizzate con pneumatici in gomma per auto riciclati e legno riciclato in medaglie ecologiche.

Tra i protagonisti dell’evento di snowboard, il 25enne, ex campione del mondo di freestyle Zhang Yiwei (nella foto qui sopra) intervenuto a sostegno dei ragazzi impegnati nella sua gara, l’ SB SS. Così ha potuto premiare i vincitori della gara, tra i quali Wang Qiuwei, che è talmente forte da avere già un soprannome: “Little Snail”.

Non ha vinto ma conquistare l’argento a soli otto anni è un segnale premonitore per il futuro.  Little Snail, d’altra parte, sa già il fatto suo: “La stagione è appena iniziata, questa era soltanto una gara di riscaldamento!”. Wang ha iniziato a slidare a 4 anni e a 6 si è già imposto in una gara giovanile provocando la curiosità e l’attenzione dei media cinesi che lo hanno fatto diventare già un personaggio molto popolare, con tanto di sponsor al seguito!

Future Stars China Youth Skiing Open 22/23 prevede altri appuntamenti nei prossimi tre mesi in cinque stazioni più una finale.

Insomma i cinesi stanno arrivando. Ci vorrà qualche anno, ma arriveranno! basti pensare che attualmente ci sono circa 10 milioni di sciatori, ma la stima, anzi, il progetto del paese è quello di arrivare a 125 milioni, quindi di gran lunga più che nel resto del pianeta. Un altro dato, nel 1996 c’erano solo 10 stazioni invernali, oggi sono poco meno di mille! Certo, la maggior parte sono molto piccole, anche con una sola pista, ma l’iter di sviluppo sembrerebbe ormai inarrestabile dopo l’entusiasmo provocato dalle Olimpiadi. Il progetto di sviluppo Il progetto di sviluppo Il progetto di sviluppo

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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