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Il record di Senoner

Resta meno di un mese per l´atleta estremo italiano, Armin Senoner, fino al giorno di tentativo di record mondiale di "Speedride", sul prestigioso Gran Zebrù – Solda.
Assieme al suo manager Bartolomeus Kohl l’atleta pianifica di battere il record mondiale di velocità del francese Francois Bon (146,46 km/h). Già in poche settimane, Armin vuole scendere dalla cima, del Gran Zebrù a quota 3.859 metri, a valle, ad una velocità superiore a 150 km/h.
Fino a quel momento, Armin rimane solo poco tempo, ma ancora molto da fare!
Su di esso si erge la sicurezza dell´atleta, che deve essere considerato con attenzione in questo tentativo rischioso. Per questo motivo Armin passerà un lungo periodo nel territorio dell’Ortles per conoscere e studiare meglio la montagna, le condizioni meteorologiche, della neve e le realtà della zona. Importante in questa fase è il continuo dialogo e scambio d’informazioni con le guide alpine del posto, le quali saranno un fattore chiave parlando di sicurezza.

Un progetto come questo non richiede solo una pianificazione precisa e nervi d’acciaio, ma anche una grande quantità di tecnologia. „Senza il supporto della tecnologia moderna, Neil Armstrong non sarebbe riuscito a camminare sulla luna",dice Markus Mair direttore esecutivo di www.digitalalps.it, „è per questo sosterremo il progetto di Armin con la migliore tecnologia e l’elettronica per rendere il tentativo di record mondiale al più sicuro possibile.“ Tale progetto sarebbe inimmaginabile oggi senza assistenza elettronica. La struttura di un cronometraggio complesso a questa quota sarebbe troppo pericoloso, così la velocità di Armin sarà misurata con uno speciale dispositivo GPS. Solo il supporto di dispositivi elettronici consente Senoner di eseguire tale processo sul ruvido Gran Zebrù.
Per fornire la sicurezza necessaria allo sportivo per questo tentativo intende non solo utilizzando della tecnica moderna, ma la scuola di Alpinismo Ortles, con una squadra scelt
a speciale per questo progetto, concederà per la sicurezza di Armin. Fondamentale il giorno del tentativo di record, oltre alle condizioni meteorologiche e le condizioni della neve, sarà la partenza. Dopo la partenza non c’è ritorno. Da li Senoner sará esposto alla montagna e alle sue capacità.

Olaf Reinstadler, guida alpina della Scuola Alpina Ortles, conferma che la combinazione di capacità e conoscenza sono importanti, ma che anche la montagna ha un suo ruolo. Non si possono influenzare vista, neve, vento o nebbia, per questo anche la fortuna dovrà fare la sua parte. “Tutti i fattori che sono controllabili e influenzabili saranno controllati. Per il resto sarà compito di Armin di essere preparato e di gestire le condizioni a 3859m di altezza. Dovrà prepararsi fisicamente e mentalmente per battere questo record”, cosi il manager dell’atleta Bartolomeus Kohl.

In meno di un mese si vede se la scelta della corretta tecnologia porterà i risultati necessari, l’emozione rimane tesa ed emozionante intorno il tentativo di Armin Senoner. 
(fonte 8art Production)

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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