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Il team Dust si aggiudica il Red Bull Hammers with Homies all’Ursus Snowpark

Il team Dust si aggiudica il Red Bull Hammers with Homies all’Ursus Snowpark.
Durante il weekend di Pasqua, 16 – 17 aprile, si sono tenute le finali internazionali di Red Bull Hammers with Homies presso l’Ursus Snowpark, a Madonna di Campiglio. Attorniati da magnifici panorami, gli atleti si sono sfidati in due gare distinte durante l’intenso weekend di sport, adrenalina e musica: rail contest nella giornata di sabato e slopestyle la domenica.Le 15 crew in gara, provenienti da tutto il mondo, hanno avuto modo di sfoderare i loro migliori trick e dare sfogo alla loro creatività di squadra.

Gli shaper dello Ursus Snowpark, assieme al team F-Tech, hanno realizzato un rail set da paura per il rail contest di sabato alla partenza della Cabinovia del Grostè.

Una folla di pubblico ha assistito e tifato per le 15 squadre composte da 3 rider ciascuna in gara che si sono sfidate tramite Knock-Out System al meglio della singola run secca. Una gara carica di tensione ed adrenalina che ha catalizzato l’attenzione di tutti. Si sono aggiudicati il

primo posto il team DUST, composto da Alex Lotorto, Davide Boggio e Nick Puenter.

Alex Lotorto, Davide Boggio e Nick Puenter del team Dust vincitore del Red Bull Hammers With Homies in Madonna di Campiglio (@ Federico Romanello)

In palio un assegno da 2.000 euro e un anello con il logo di Red Bull Hammers with Homies. Al secondo posto il team Nitro International Sick Dragons Slayerz 43 con Alexis Roland, Simon Gschainder e Nils Arvidsson, mentre al terzo posto il Team Kona proveniente dalla Finlandia e che si era aggiudicato la qualifica in occasione delle scorse World Rookie Finals di snowboard.
Una vera e propria festa per snowboarder e non che hanno potuto continuare a divertirsi ballando sulle note del noto artista Salmo.

Nella giornata di Pasqua, la competizione si è trasferita sulla Cima del Grostè, più precisamente all’Ursus Snowpark dove è stato il turno della gara di slopestyle a squadre. Il format di gara prevedeva l’esecuzione di due run a testa con l’accesso alle finali delle migliori 8 crew. Le finaliste si sono poi sfidate tramite Knock-Out System con singola run. La finalissima ha visto sfidarsi in tre run cariche di trick, creatività e teamwork i The Ursus Hunters e i Sick Dragons Slayerz 43. La crew vincitrice al meglio delle tre run che si è aggiudica il titolo di Red Bull Hammers with Homies 2022 è The Ursus Hunters composta da Leo Framarin, Emil Zulian e Nicola Liviero. Oltre all’incoronazione come best snowboarder crew del pianeta, gli atelti si sono aggiudicati un montepremi di duemila euro e una collana personalizzata con il logo dell’evento. Al secondo e terzo posto ritroviamo le crew vincitrici del rail contest: Sick Dragons Slayerz 43 al secondo posto e Team Kona al terzo.

I giudici hanno premiato il team spirit, ovvero come hanno interagito i rider tra di loro mettendo in risalto qualità del singolo e del gruppo, creatività nella scelta ed interpretazione delle strutture e dei trick effettuati ed esecuzione tecnica delle manovre.

Red Bull Hammers With Homies risulta essere a tutti gli effetti non solo una competizione, ma un vero e proprio show di snowboard che ha catalizzato l’attenzione anche degli sciatori presenti sulle piste. Il pubblico ha così potuto ammirare il gioco di squadra, la creatività, lo stile e la fantasia delle crew in gara. Il team Dust si aggiudica

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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