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Il valore aggiunto che i maschietti non avranno mai

Il pensiero di un maestro di sci di oggi si intitola: “Il valore aggiunto che i maschietti non avranno mai”.
Un pensiero specialissimo per tutte le nostre college maestre di sci nel giorno della “Festa della Donna”. Un giorno non ne vale 365, ma questa ricorrenza è anche l’occasione per omaggiare il loro lavoro, soprattutto nelle nostre scuole di sci.  Per essere così brave e dedite all’insegnamento dei bambini.

Sia detto senza alcuna discriminazione, anzi!, proprio per sottolineare ancor di più l’importanza del ruolo della maestra all’interno di una Scuola di sci. Dove la clientela spesso è quella dei piccoli, che si avvicinano per la prima volta alla pratica dello sci.

Un sorriso (non che ci manchi a noi maschietti), un bel gesto da… mamma, spesso sono quel valore aggiunto che fanno poi diventare un baby sciatore, negli anni, un appassionato.

A proposito di sorrisi, vorrei citare un aneddoto che mi è capitato alcuni anni fa in occasione di una mia sciata all’Abetone.

Ebbene, in un incontro quasi fortuito, in pista, con l’immensa Celina Seghi, ebbi modo di notare la gentilezza con cui questa super campionessa si rivolgeva ai ragazzi di un corso formazione maestri di sci.

Gentilezza accompagnata da un sorriso che la diceva lunga sulla sua passione, su come intendeva la professione di maestro/maestra di sci, fatta di abilità tecniche ma anche di doti umane da trasmettere all’allievo, soprattutto se bambini. E per lei lo erano anche gli allora ventenni aspiranti maestri.

Ecco la ragione di quel sorriso in più che Celina aveva dedicato quel giorno a quei ragazzi.
Omaggio in questo giorno di Festa alle nostre colleghe perché sui campi scuola rappresentano il meglio della Scuola Italiana Sci, da sempre attenta alla miglior tecnica e didattica rivolta ai bambini.

I capelli ormai bianchi mi portano indietro negli anni, quando Direttore Tecnico della Coscuma era Maurizio Bosoni il quale, oltre ad aver dato una svolta alla sciata di allora, si fece carico di cambiare pure l’approccio al modo di insegnare ai turisti, con una particolare attenzione alla didattica e alla tecnica rivolta ai bambini.

Nel tempo poi proseguita e sviscerata sotto tutti i punti di vista, psicologici e scientifici. Oggi più che mai tra le componenti ritenute assolutamente fondamentali nell’ambito dell’insegnamento, con specifici corsi di specializzazione.

Ma il valore delle nostre colleghe maestre non è certamente solo e soltanto relegato al mondo dell’insegnamento ai giovanissimi, quello è un “valore aggiunto”, che eleva ancor di più la nostra Scuola.

Svolgono, svolgete, compiti importanti, non solo come maestre, ma siete anche Direttori, allenatori e istruttori, con risultati di cui l’intera nostra categoria ne va orgogliosa.

Grazie a tutte voi, e scusate se a volte vi facciamo arrabbiare. Ma se così non fosse, non saremmo maschi. Auguri e un arrivederci a presto, nuovamente tutti insieme sulle piste.

Walter Galli
P.S. Complimenti nel giorno della “Festa della Donna” a Marta Bassino, che ha vinto la Coppa del Mondo di specialità in gigante.

Il valore aggiunto che

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.