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La Fis ha deciso, Mattia Casse ha di nuovo i suoi punti!

La Fis ha deciso, Mattia Casse ha di nuovo i suoi punti!  È infatti appena uscita la nuova lista WCSL lista WCSL dove l’Azzurro è 12esimo in superG. È andata a finire secondo logica, e ha prevalso il senso della giustizia sportiva. Non quella trattata dai tribunali, ma dal buon senso.

Una Federazione tendenzialmente non va mai contro un atleta che rischia di subire un danno senza aver commesso alcun illecito. Il comitato sci alpino della Fis (15 membri capeggiati da Bernhard Russi, con Ken Read vice e Verena Stuffer della commissione atleti) ha così compreso il vizio che ha portato la Fisi a commettere l’errore, cioè la mancata richiesta di status di infortunato per il suo discesista Azzurro.

Su ciò che ha generato l’errore – diciamo di distrazione – deve aver pesato non poco il fatto che Mattia era stato convocato ai Mondiali di Cortina, per cui era stato chiuso lo stato di infortunato. Mattia si presentò al cancelletto del superG  e al di là del risultato (uscì poco prima del secondo intermedio), non sembrò per nulla sofferente, altrimenti non sarebbe nemmeno stato convocato.

Entro il 30 aprile, non avendo superato il numero massimo di partenze che fanno scattare automaticamente la riabilitazione, bisognava richiedere lo status di infortunato per bloccare i punti Fis. E qui è nato l’inghippo. Se lo sono dimenticato tutti. Situazione molto differente rispetto a come fu gestito Christof Innerhofer.

In quell’occasione ci fu molta attenzione proprio perché si doveva “testare” la sua ripresa, tra giorni di prova e occasioni dove ha fatto da apripista, senza sforare il numero massimo di partenze possibili.

Alla fine, come ha dichiarato Flavio Roda: “È successo quello che non dovrebbe succedere!” Sicuramente si codificherà meglio il sistema di controllo perché questo non possa più accadere, se è vero che si impara più dagli errori che dai successi o che sbagliando si impara.

Modi di dire sostenuti da una sfumatura scientifica: una ricerca effettuata dal Journal of Cognitive Neuroscience spiega che l’effetto sorpresa provocato dall’errore facilita e rinforza l’apprendimento. Mattia Casse avrà punti

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.