Notizie

La Francia espugna Anterselva, oro nella staffetta femminile. Flop per le Azzurre

La Francia conquista l’oro nella staffetta femminile davanti a Svezia e Norvegia al termine di una gara che cambia volto più volte e che si decide già nella terza frazione. Le Bleus chiudono in 1:10:22.7, con 51”3 di vantaggio sulla Svezia e 1’07”6 sulla Norvegia. Germania quarta a 1’29”. L’Italia chiude undicesima a 3’54”7, lontana dalle posizioni che contano dopo una giornata segnata da troppe difficoltà al poligono.

Il ribaltone francese nasce lontano dall’arrivo.

Al primo cambio l’Italia è decima a 31”1 dalla Svezia, con Hannah Auchentaller che completa la frazione d’apertura e lancia Dorothea Wierer dopo una prova condizionata soprattutto dal poligono. Davanti passa la Svezia con Anna Magnusson, seguita dalla Germania di Selina Grotian e dalla sorprendente Bulgaria con Lora Hristova.

La notizia della prima frazione è però il passaggio a vuoto della Francia: Camille Bened, incappa in tre errori complessivi al tiro e sprofonda oltre i 55 secondi, costringendo le Bleus a inseguire.

Auchentaller utilizza tre ricariche (0+3), paga due errori in piedi e perde contatto dal gruppo delle migliori, ma limita i danni sugli sci mantenendo il distacco attorno ai trenta secondi.

La seconda frazione cambia completamente l’inerzia della gara.

Dorothea Wierer parte con mezzo minuto di ritardo, ma al primo poligono a terra le due ricariche non bastano e deve affrontare il giro di penalità. Il distacco supera il minuto. In piedi utilizza altre due ricariche e resta lontana dal gruppo che lotta per il podio. Nell’ultimo giro prova a reagire, ma cala nel tratto conclusivo e chiude quattordicesima a 1’01”6 dalla testa.

Davanti, invece, Jeanmonnot mette in scena una rimonta poderosa. Cambia passo sugli sci, recupera secondi a ogni intermedio e riporta la Francia in piena corsa, chiudendo la frazione in terza posizione. Al comando sorprende la Lettonia con Baiba Bendika davanti alla Bulgaria, mentre Svezia e Norvegia restano in scia nonostante errori e giri di penalità.

La terza frazione è quella che indirizza definitivamente la gara.

Océane Michelon firma una prova dominante, pulita al poligono e solidissima sugli sci, e al terzo cambio la Francia è saldamente al comando con quasi 47 secondi su Svezia e Norvegia, separate da mezzo secondo nella lotta per l’argento.

Per l’Italia la situazione peggiora. Michela Carrara fatica già nel primo giro, perde terreno sugli sci e, dopo una ricarica a terra, commette un errore decisivo nel secondo passaggio che si traduce in giro di penalità. Il distacco lievita oltre i 2’50” e le azzurre restano quattordicesime con 12 ricariche complessive e due giri di penalità già accumulati.

L’ultima frazione è una gestione per la Francia e un duello per l’argento.

Julia Simon controlla con lucidità, trova lo zero nei momenti chiave e amministra un vantaggio ormai ampio. Alle sue spalle la sfida tra Svezia e Norvegia si decide al poligono in piedi: entrambe sbagliano, ma la Svezia riesce a difendere il secondo posto, con la Norvegia che si prende il bronzo. Germania quarta senza mai rientrare davvero in zona podio.

L’Italia, con Lisa Vittozzi in ultima frazione, non può cambiare l’inerzia della gara. La sappadina trova una buona serie a terra e limita i danni in piedi, ma il distacco accumulato nelle frazioni centrali pesa troppo. Le azzurre chiudono undicesime a 3’54”7.

Per la Francia è un trionfo costruito tra seconda e terza frazione, una dimostrazione di forza che cancella il brutto avvio e mette in mostra profondità e solidità del quartetto. Per l’Italia resta una staffetta difficile da digerire, in una giornata in cui il poligono ha fatto la differenza più della pista.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

Add Comment

Click here to post a comment