La cabina della Freccia nel cielo di Cortina che è stata messa in vendita tramite asta
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La Freccia del Cielo di Cortina è in vendita

Dopo 50 anni dalla messa in funzione, l’ultima cabina della storica funivia Tofana, Freccia nel Cielo di Cortina è in vendita! Proprio così, la “vecchia Signora” sarà venduta al miglior offerente, con la speranza che possa proseguire i suoi viaggi verso nuovi e spettacolari panorami. La vendita prevede una vera e propria asta, che scadrà il 31 ottobre 2019. Per aggiudicarsi questo pezzo di storia della montagna, dello sci, ma soprattutto della Tofana e di Cortina d’Ampezzo, si parte da una base d’asta di € 8.500,00.

Il rinnovo della Freccia nel Cielo per il tratto Cortina – Col Druscié è ormai iniziato da mesi e la vecchia cabina installata nel 1969 e appesa alle funi fino alla primavera di quest’anno è momentaneamente in pensione dopo 50 anni di onorato servizio. Il desiderio che ha mosso l’idea di indire una speciale asta è che le porte della vecchia cabinovia non rimangano definitivamente chiuse, ma che possano ancora aprirsi, che la cabina possa avere nuova vita e ospitare ancora molti viaggiatori curiosi di scoprire altri panorami.

Entro il 31 ottobre 2019 sarà possibile inviare le proprie offerte all’indirizzo tofanacortina@freccianelcielo.com indicando i propri dati personali e attendere l’aggiudicazione dell’asta. La cabina ha dimensioni: 5,40 x 2,78 x 2,81 m ed è in lamiera con due porte e vetri in plexiglas. Chissà quale sarà il suo futuro e chissà quali progetti la coinvolgeranno.

Si ricorda quando Giulio Apollonio, Presidente degli impianti di Cortina, nonché proprietario dello stimatissimo hotel Savoia, ebbe l’intuizione di costruirla. Aveva un sogno, raggiungere la cima della Tofana di Mezzo con una funivia. Un incanto. Tra le motivazioni Apollonio desiderava rendere sciabile la zona di Ra Valles che, grazie alla posizione, alla quota e all’orientamento, era ricca di neve naturale per molti mesi all’anno, anche nelle stagioni in cui l’innevamento risultava scarso. Nelle zone di Duca D’Aosta e Faloria difficilmente si poteva sciare dopo San Giuseppe.

Raggiungere la vetta avrebbe concesso a tutti di assistere a uno spettacolo della natura assolutamente unico. In realtà già da qualche anno il c.d.a. della Società Seggiovie di Cortina, proprietaria degli impianti Campo Corona – Colfiere e Pie Tofana – Duca D’Aosta aveva dato ad Apollonio il mandato ufficiae di studiare la realizzazione di una serie di impianti per utilizzare la zona di Ra Valles e della Tofana di Mezzo.

Il 2 novembre 1962 la giunta comunale deliberò in merito all’idea di costruire la nuova funivia. Cortina viveva grazie al turismo e questa ennesima opera avrebbe certamente contribuito a un grande rilancio. L’unico ostacolo, ma di fondamentale importanza, era costituito dalle risorse economiche per poterla realizzare. Gli associati Ampezzani da soli non ce l’avrebbero mai fatta.

Si iniziò allora a raccogliere il capitale con l’avvio di una sottoscrizione tra le istituzioni e la popolazione di Cortina che diede un ottimo risultato: più di 1550 soci.

Il problema rimaneva perché la cifra raggiunta permetteva di coprire grossomodo metà dei costi stimati, in circa 1.650.000.000 di Lire. Rimaneva un’ultima porta cui bussare. Quella di Valentino Vascellari, già proprietario della Regina delle Dolomiti (Marmolada). La risposta sarebbe stata quasi certamente positiva. E infatti il sì arrivò senza alcun tentennamento.

Oggi, dopo 50 anni, di quell’opera straordinaria rimarrà solo la storia. Una gran bella storia!

 

 

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