Il Saslong Classic Club è salito sul palco degli incontri autunnali della FIS a Ginevra e ha ritirato il FIS Climate Action Award, categoria comitati organizzatori. Davanti a Crans-Montana e Ljubno, per intenderci. Il comitato della Val Gardena ha preso la classifica come prende le sue gobbe: con decisione.
L’attrezzo del mestiere si chiama calcolatore di CO₂ ed è quello della FIS. Il comitato lo usa da due anni. Prima, durante e dopo le gare ha raccolto numeri da ogni settore e dalle fatture dei fornitori, un po’ come un contabile che insegue gli scontrini di un’intera valle. Il risultato sta in due cifre: nei settori monitorati le emissioni sono scese da 313 a 246 tonnellate di CO₂ equivalente. Sono 67 tonnellate in meno, il 21,4%, più di un quinto sparito dal bilancio.
Il merito spetta a trasporti, energia e acquisti. Le navette elettriche hanno guadagnato terreno e gli spostamenti interni sono diminuiti. Alloggi, ristorazione e rifiuti hanno segnato un lieve aumento, e gli organizzatori lo dichiarano apertamente. Un capitolo attende ancora la sua risposta: il pubblico. Molti spettatori raggiungono la classica di Coppa del Mondo in automobile, e per chi sale in valle per un giorno solo i dati completi mancano.
«I dati forniti dal calcolatore di CO₂ ci aiutano a intervenire laddove possiamo realmente fare la differenza», dice Rainer Senoner, guida del comitato. Adesso le navette elettriche e il diesel HVO entrano nel conto con un peso preciso, e la mappa segnala anche le caselle ancora bianche, quelle su cui il lavoro continua.
Dall’estate il Saslong Classic Club collabora a stretto contatto con Dolomites Val Gardena per raccogliere i dati meglio. I 3.500 euro del premio finiscono nel carburante di due idee. La prima: incentivi per chi raggiunge l’evento con i mezzi pubblici. La seconda: un gruppo di volontari incaricato di spiegare agli spettatori la mobilità e la raccolta differenziata.
Mi piace immaginarli in pettorina accanto ai bidoni giusti, con il sorriso di chi indica la strada1
La Saslong è la pista delle gobbe. Ora spiana anche quelle del bilancio. Il tabellone di Ginevra segna 246, e il comitato promette di ripartire da lì.






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