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L’Alpe Cimbra Fis Children Cup istituisce il premio Rolly Marchi

L’Alpe Cimbra Fis Children Cup istituisce il premio Rolly Marchi
Il comitato organizzatore dell’ALPECIMBRA Fis Children Cup, in collaborazione con l’Apt Alpe Cimbra e la rivista Sciare, ha istituito un premio speciale intitolato alla memoria di Rolly Marchi, assegnato a partire dall’edizione 2022, in programma dal 24 al 29 gennaio prossimi.

Il riconoscimento sarà riservato all’atleta italiano più giovane, sia al maschile che al femminile,

tra i qualificati alla fase internazionale della 61esima edizione dell’evento, la 51ª con riconoscimento Criterium Internazionale da parte della Fis.

Nato in provincia di Trento, Rolly Marchi intraprese la carriera da giornalista sportivo negli anni Trenta, seguendo per varie testate tutte le edizioni dei Giochi Olimpici invernali dal 1936 al 2006.

Marchi ha contribuito alla nascita della 3-Tre, gara di Coppa del Mondo di sci alpino, e nel 1957 fu tra i creatori, insieme al maestro di sci e guida alpina Gigi Panei e a Mike Bongiorno, del Trofeo Topolino di sci alpino, che nel 2017 ha assunto la nuova denominazione di ALPECIMBRA FIS Children Cup.

Rolly marchi assieme a Walt Disney

L’evento debuttò nel 1958, con poco più di un centinaio di ragazzini, anche sotto gli 8 anni di età. Marchi era responsabile a tutti gli effetti.

Con lui, in veste di presidente, c’era Mike Bongiorno e l’idea della manifestazione era nata quasi per caso, da un incontro tra i due sulle piste da sci valdostane. Nessuno allora immaginava che di lì a poco il trofeo griffato Disney sarebbe diventato nel maggior evento giovanile sugli sci al mondo.

Il primo a rallegrarsi di questo premio è Paolo Marchi figlio di Rolly.
«Una splendida iniziativa, che ricorda un personaggio come mio padre Rolly, che voglio evidenziare che amava essere chiamato lo Sceriffo delle nevi per via del cappello da cowboy donatogli da Walt Disney.

Bello sapere che ci si ricorda di lui per tutto quello che ha fatto per lo sci – e per lo sport in generale – senza secondi fini. Di sicuro non era facile esserne figlio perché eri in pratica sempre sotto esame.

Se mi avessero dato mille lire per ogni volta che mi hanno detto “Chissà quanto scii bene” probabilmente avrei potuto vivere di rendita. Ma questo aveva anche un gran bel lato positivo.

Rolly, che a casa difficilmente chiamavamo papà, era la dimostrazione vivente che la vita andava vissuta sorridendo e sempre pronti a verificare la bontà o la fragilità di un’idea.

Non solo: mai sentirsi appagati, anzi lui cercava regolarmente di anticipare i tempi. Per questo metteva sullo stesso piano Zeno Colò e i bocia, i ragazzini alle prime discese per dare loro l’opportunità di esprimersi a livello agonistico e così affacciarsi alla vita. Quanti ricordi, quanta energia».

«Volevamo regalare ai bambini la gioia di una competizione vera» disse un giorno Marchi. E così è stato, come confermato dall’albo d’oro dell’evento, in cui campeggiano i nomi di tutti i campioni del Circo Bianco, del passato e del presente.

«Abbiamo sempre considerato Rolly Marchi come il papà della nostra gara – puntualizza il presidente del comitato organizzatore dell’ALPECIMBRA FIS Children Cup Fabrizio Gennari

Il premio che verrà consegnato quest’anno all’atleta italiano più giovane che accederà alla fase internazionale, maschio e femmina, rappresenta idealmente lo spirito sportivo di Rolly, che si tramanda alle nuove generazioni dei futuri campioni».
«

In questi anni l’Alpe Cimbra ha dimostrato quanto sia legata allo sci giovanile – commenta Alessandro Casti, amministratore delegato di Folgaria Ski – Lo ha fatto attraverso questa manifestazione, ma anche ospitando tante gare giovanili e gli allenamenti di molti sci club durante tutta la stagione invernale. L’Alpe Cimbra è orgogliosa di vedere proclamati sulle proprie piste quelli che saranno i grandi campioni del futuro».

«L’Alpe Cimbra ha fregiato questo trofeo con il proprio marchio di destinazione proprio per rimarcare questo legame del territorio – aggiunge Daniela Vecchiato, direttore dell’Apt Alpe Cimbra – Insieme al comitato organizzatore, cerchiamo in ogni edizione di introdurre degli elementi di novità e questa volta tocca al premio Rolly Marchi. Anche quest’anno dovremo rinunciare alle sfilate inaugurali, ma la cosa più importante è che la manifestazione si svolga e che i ragazzi possano raccogliere i frutti del loro lavoro e impegno».

«Il mondo dello sci di oggi dovrebbe essere riconoscente a tante persone senza le quali molti eventi, situazioni e anche campioni non sarebbero mai esistiti – argomenta a propria volta Marco Di Marco, direttore della rivista Sciare – La frenesia della quotidianità, tuttavia, tende a cancellare troppo in fretta la memoria. La domanda, dunque, è lecita: esisterebbe l’ALPECIMBRA FIS Children Cup se Rolly Marchi, assieme a Mike Bongiorno e a Gigi Panei, non avesse ideato il Trofeo Topolino nel lontano 1957? Il senso di dedicare il premio alla memoria di Rolly Marchi, che avrebbe compiuto 100 anni nel maggio scorso, è anche quello di non dimenticare e di dire grazie a un uomo che ha contribuito allo sviluppo dello sci in ogni sua forma. Ecco perché questo riconoscimento vale più di una medaglia d’oro».


La consegna del premio avrà luogo martedi 25 gennaio sul parterre di gara della pista Agonistica di Fondo Grande a Folgaria  al termine delle selezioni nazionali. L’Alpe Cibra Children Rolly marchi L’Alpe Cibra Children Rolly marchi

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.