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Lara Magoni, “il 5 febbraio suoniAMO la Montagna”!

Lara Magoni, dice: “Il 5 febbraio suoniAMO la Montagna“! Ma come? La montagna non fa mai rumore. Anche perché, appena cade una penna per terra si sente in tutta la valle! E il montanaro che è riservato e schivo non vuole mai creare disturbo a nessuno. L’importante è tenere giù la testa e lavorare. Le parole fanno solo perdere tempo.

Ma venerdì 5 febbraio quanto è vero Iddio, non sarà così“! Lara sembra tornata al cancelletto di partenza di uno slalom, pronta a mangiarsi quel tracciato irto di  ostacoli:  “Almeno per un solo minuto quella testa si alzerà per sentire il rintocco delle campane che non suoneranno né a festa né a lutto. Solo per avvisare il sindaco che assieme a una rappresentanza dei lavoratori del paese che rappresenta e amministra, si rivolgerà a chi vorrà ascoltare.

E questa volta è un bene che quelle parole echeggino di valle in valle. Affinché si uniscano a quelle del primo cittadino della valle vicina. Partendo dalla località più a nord, fino ad arrivare a quella più a sud del nostro paese! Tutti devono sapere che in un momento così tragico per la montagna, tra le località sciistiche c’è unione e solidarietà.

E tutti devono sapere come sia un bene stringersi attorno al lavoro difficilissimo che attende Cortina con i Mondiali. Che non sono solo suoi, ma di un Paese intero pronto a diventare protagonista per 15 giorni con gli occhi di tutto il mondo”

Questa è la Lara che ci chiama e ci trasmette tutta la sua forza. Quella Magoni che per un attimo si toglie l’abito dell’assessore al turismo della Regione più rappresentata d’Italia, per indossare la tuta che usava quando lo sci e la montagna era la sua ragione di vita. Sentimento che in realtà non l’ha mai abbandonata. In tutti questi mesi ci siamo confrontati spesso per scambiarci tutta la nostra rabbia e sofferenza nel vedere, impotenti, quello che stava capitando nelle valli dello sci. “Marco, dobbiamo fare qualcosa“, me lo ha ripetuto infinite volte, pur sapendo che quel qualcosa non sarebbe servito a far riaprire gli impianti.

E quell’intuizione che è scattata all’improvviso solo una settimana fa non ha questa ambizione. Ha un unico scopo, far sapere a chi ci amministra che anche se l’inverno ormai se ne sta andando, la montagna rimane sempre lì. Ferita e lacerata in un’economia ridotta a zero, ma sempre viva e disposta a risollevarsi come ha sempre fatto nella sua storia. L’inizio dei Mondiali di Cortina dà anche un sorta di via simbolico verso quell’attenzione che la montagna non ha finora avuto.

Poi, disegnati i tratti dell’iniziativa, tra l’altro piuttosto semplici, Lara si è rimessa al suo posto istituzionale confrontandosi con i suoi colleghi di regione. “Bellissima idea Lara, scatenati” le ha detto il Governatore Attilio Fontana. E lei è uscita dal cancelletto usando ogni sua risorsa tecnica. Dopo pochi minuti l’Uncem, l’unione nazionale comuni, comunità ed enti montani, con la firma del Presidente nazionale Marco Bussone, del Presidente Uncem Lombardia Tiziano Maffezzini e del Vicepresidente Alberto Mazzoleni, faceva uscire un comunicato stampa, nel quale sosteneva l’iniziativa “Per Chi Suona la Montagna”. ”

Marco, ora cerco di ricostruire la mia “vecchia” squadra per trovare supporto all’iniziativa” mi ha detto Lara. Ed ecco che arrivano Nadia ed Elena Fanchini e Giorgio Rocca ben felici di metterci la faccia. Altri si uniranno nelle prossime ore. Cosa gli ha detto per convincerli? “Ci ho messo un secondo – dice Lara – Gli ho detto, ragazzi, il 5 febbraio, tutti assieme SuoniAMO la Montagna!”.

Ormai la lista delle stazioni che aderiranno è impossibile definirla. Partito il tam.-tam tutte stanno cercando di organizzarsi. La speranza è che non ne manchi nessuna, dalla prima all’ultima. Grazie anche alle altre istituzioni che si sono strette attorno all’evento. Come l’Amsi, il Colnaz e l’Anef. E anche tanti colleghi della stampa, vicini al mondo della montagna.

A Cortina tra pochi giorni tanti atleti si batteranno per conquistare una medaglia. Allo stesso modo, qualche ora prima, il sistema Montagna scenderà in pista per vincere la sua. Incrociamo le dita e tifiamo a squarcia gola Per chi suona la montagna! Lara Magoni il 5 Lara Magoni il 5

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.