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Le Paralimpiadi riaccendono i bracieri di Milano e Cortina. Meravigliosa le cerimonia di Verona

L’Arena di Verona si è trasformata in un grande palcoscenico di sport, inclusione e spettacolo per la cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. Un evento ricco di musica, performance artistiche e momenti simbolici che hanno celebrato la forza del movimento paralimpico.

La cerimonia, diretta artisticamente da Alfredo Accatino e ispirata al tema “Life in Motion”, ha raccontato il cambiamento e la capacità dello sport di superare barriere e riscrivere la percezione della disabilità.

Lo spettacolo e la sfilata delle delegazioni

Dopo il conto alla rovescia iniziale, lo spettacolo è entrato subito nel vivo tra coreografie, musica e performance artistiche. Tra i momenti più suggestivi la performance del pianista e compositore Dardust, al centro di una grande struttura poliedrica ispirata ai solidi di Leonardo da Vinci, accompagnato da danzatori e performer, tra cui il ballerino Daniele Terenzi.

Spazio anche al “DJ bionico” Michele Specchiale, che ha animato la cerimonia con la sua musica, simbolo di resilienza dopo l’incidente che gli ha fatto perdere un braccio.

Successivamente è iniziata la sfilata delle delegazioni, accompagnata dal trio di musica house Meduza. In totale sono 56 i comitati paralimpici nazionali presenti ai Giochi, con 612 atleti qualificati: un record nella storia delle Paralimpiadi invernali. L’Italia, paese ospitante, ha chiuso la parata con la squadra di Para Ice Hockey.

La bandiera e il giuramento

Uno dei momenti più solenni è stato l’ingresso della bandiera paralimpica, portata da grandi protagonisti dello sport italiano come Silvia Parente, Christian Lanthaler e Joseph Erlacher.

Dopo l’inno paralimpico è arrivato il giuramento ufficiale, pronunciato dagli atleti Martina Vozza e Jacopo Luchini insieme ai rappresentanti dei tecnici e degli ufficiali di gara Danny Gerardini e Luigi Confortola.

I discorsi ufficiali

Nel suo intervento, il presidente del Comitato Paralimpico Internazionale Andrew Parsons ha ricordato le origini del movimento paralimpico e il ruolo storico dell’Italia: “Dalle origini a Stoke Mandeville fino alla piattaforma globale di oggi, i Giochi Paralimpici dimostrano che il potenziale umano è infinito.”

Anche il presidente della Fondazione Milano-Cortina Giovanni Malagò ha sottolineato il valore dei Giochi come motore di inclusione e cambiamento sociale: “Le barriere sono fatte per essere abbattute. La determinazione a superare i limiti misura il livello culturale di un Paese.”

“Dichiaro aperti i Giochi”

Il momento più atteso è arrivato quando il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha pronunciato la formula ufficiale: “Dichiaro aperti i Giochi Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026”.

La fiamma e l’accensione dei bracieri

 

Dopo aver attraversato l’Italia per circa duemila chilometri, la torcia paralimpica Essential è entrata nell’Arena portando la fiamma destinata ad accendere i bracieri simbolici.

A Milano il braciere è stato acceso dalla leggendaria atleta Francesca Porcellato, vincitrice di quindici medaglie paralimpiche in atletica, sci di fondo e ciclismo. A Cortina l’onore è spettato allo sciatore Gianmaria Dal Maistro, nove medaglie paralimpiche e punto di riferimento dello sci alpino italiano. A Verona, invece, l’accensione simbolica del braciere è avvenuta per mano della campionessa di scherma Bebe Vio, chiudendo una cerimonia carica di significato.

Il messaggio dei Giochi

Tra spettacolo, storia e sport, la cerimonia di apertura ha ribadito il messaggio centrale del movimento paralimpico: lo sport come strumento di inclusione, cambiamento e speranza. Da Milano a Cortina, passando per Verona, la fiamma paralimpica è ora accesa. I Giochi possono cominciare.

 

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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