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Marta Rossetti e il parallelo “gigante” di Lech

Si avvicina l’esordio stagionale anche per Marta Rossetti, chiamata alla sua prima volta con il parallelo gigante previsto a Lech- Zeurs il prossimo 13 novembre. Appuntamento cui seguiranno i due slalom consecutivi di Levi, in Finlandia, il 21 e 22 novembre. ovviamente, bisognerà attendere le convocazioni ufficiali dello staff Azzurro, ma tutto fa presumere che Marta sarà al doppio cancelletto nella località austriaca.

La slalomista bresciana, in forza al Gruppo Sportivo della Polizia, si trova assieme alle compagne di squadra, in Val Senales. La pista Leo Guirschler si sta rivelando un’ottima pista per i nostri atleti di ogni disciplina. Sulla prestazione di Marta nel parallelo c’è abbastanza curiosità. Per lei è la prima volta, anche se già da inizio estate si è buttata tra le porte larghe per capire se può dedicarsi anche al gigante.

“Il Parallelo gigante è una disciplina nuova per me – racconta Marta – mi piace, anche se l’abbiamo provato ancora poco per potermi esprimere. In slalom invece conto di entrare in perfetta forma per il 21 novembre. Da ora al 13 novembre dovremo sciare tutte le settimane per trovare le sensazioni giuste per le gare.”

C’è da dire che il cittì delle slalomiste, Matteo Guadagnini, ha visto per ora Marta non ancora in linea col suo potenziale. Aggiungendo però, due fattori importanti. Il primo che gli atleti non sono fatti con lo stampino. In questa fase c’è chi entra in forma subito, vedi Bassino e Brignone, chi necessita di qualche giorno in più.

Secondo fattore non indifferente: non è matematico che l’allenamento sia specchio fedele della gara. Ci sono tanti atleti che rendono molto di più quando scatta il cronometro ufficiale. Così come capita spesso il contrario, fenomeni in allenamento, fantasmi in gara. Ebbene, Marta è una di quelle atlete che ha bisogno del match per portare a mille la sua adrenalina e rendere al meglio.

E in questo senso, il concetto di parallelo, guerriera com’è, potrebbe agevolarla negli scontri con le avversarie che avrà a fianco.

Al di là di questo, nelle ultime due settimane di allenamento, Marta ha fatto uno scatto notevole ed ora non sembra così lontana da quella vista negli slalom di Coppa dello scorso anno. Insomma, più si avvicina alla sua prima gara, più entra nel “Rossetti World”!

 

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).