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Max Blardone da Formia: “Questi Azzurrini mi piacciono!”

Max Blardone da Formia: “Questi Azzurrini mi piacciono!”
Consueto appuntamento di fine estate con Max Blardone per una panoramica sugli Azzurrini in qualità di allenatore della C Maschile. Attualmente, sia gli uomini che le donne sono in ritiro atletico a Formia e in palestra con t-shirt e braghe corte c’è anche Max: “Di sicuro non rimango seduto in poltrona a osservare. Sai, se ti rilassi un attimo poi il fisico ti saluta! Comunque, se ben ricordi, uno degli aspetti del mio lavoro è anche quello di motivatore, che poi significa trasferire l’esperienza maturata nella mia carriera. Questo tipo di lavoro non si sviluppa soltanto in pista“.

Non credo tu possa raccontarmi più di tanto quest’anno…
Che situazione! I ghiacciai chiusi ci hanno un po’ fregato, ma in effetti se mi chiedi oggi come scia questo o quello, non potrei entrare nello specifico.

Saranno tutti super allenati atleticamente almeno
Altroché! Atleticamente sono messi tutti molto bene. Sono arrivati qui muscolarmente già a buon punto. Bei fisici, bei telai sia i ragazzi che le ragazze. In generale con la parte di forza abbiamo già raggiunto un buon livello. Per quanto riguarda le abilità coordinative bisogna lavorare ancora un bel po’, ma niente di anomalo, anzi, credo che il percorso di preparazione sia più avanti rispetto al solito.

Ai tuoi tempi i 17-18enni erano già così formati?
Direi di no. Ma in 25 anni di storia sono cambiate molte cose. Oggi si presentano ai raduni con un fisico ben strutturato grazie al lavoro realizzato all’interno dei vari club. Quegli approcci ai pesi che ci permettono poi di poter sviluppare programmi di un certo tipo. Devi spiegare loro molte meno cose insomma. Con queste basi i preparatori Luca Rosi per gli uomini e Luisa Chiesa per le donne possono sviluppare altri aspetti altrettanto importanti. Mi riferisco all’intensità del lavoro.

Dopo averli visti sciare il tuo colpo d’occhio cosa dice?
C’è un buon livello. Finora i ragazzi hanno sciato poco più di venti giorni tra Stelvio, Norvegia e skidome, La base tecnica mi piace, poi, ovvio, bisogna lavorare tantissimo. Per entrare più nel dettaglio dei singoli meglio attendere ancora un mesetto.

Differenze rispetto alla tua prima C, quella di Franzoni e Della Vite?
Livello molto simile, poi, chiaramente le fotocopie nello sci non esistono. Credo che per questa stagione più di un elemento potrebbe giocarsi qualche posto in Coppa Europa.

Con i più giovani c’è anche qualche vecchierello…
Sono troppo felice che sia rientrato Alessandro Pizio. Ha due anni più dei compagni ma praticamente le due ultime stagioni le ha saltate per infortunio. Ora sta bene e lavora con molti stimoli. Vederlo assieme a noi mi fa un piacere immenso e si vede che morde per recuperare il tempo perso. Dovrà stringere i denti e credere in sé stesso perché i numeri li ha.

Vedo bene anche Lorenzo Bini (passato da Fischer ad Atomic) ed Edoardo Saracco già in C l’anno scorso entrambi. Sono cresciuti molto dopo la prima stagione. Qualche alto e basso ma in quella fase di crescita è normale. È bene ricordare che quando entri in squadra per i giovani cambia il mondo. Ti devi confrontare con situazioni del tutto nuove, staff tecnico, tracciati, materiali, avversari. Ognuno ha i propri tempi.

A livello femminile?
Qui a Formia ho notato che c’è un clima molto bello anche tra le ragazze. Non è scontato e nemmeno banale. Si aiutano l’una con l’altra pur tenendo viva la giusta rivalità.

Programmi per l’immediato futuro?
Ai primi di settembre le due squadre andranno a Saas Fee. Poi, Work in progress. Stiamo vagliando ogni possibilità. Entro breve Paolo Deflorian comunicherà un programma adattato alla situazione. In un modo o nell’altro le due squadre arriveranno pronte per l’inizio della stagione.

La squadra C Femminile
Vicky Bernardi (Amateur Ski team Alta Badia – 2002), Francesca Carolli (Fiamme Gialle – 2004), Carlotta De Leonardis (S.C. Sestola – 2003), Ludovica Druetto (S.C. Sestriere – 2004). Matilde Lorenzi (S.C. Sestriere – 2004), Alice Pazzaglia (Ski racing Camp – 2002), Ambra Pomaré (S.C. Cortina – 2004), Emma Wieser (Carabinieri – 2003) e Giulia Valleriani (Carabinieri 2003).
Tecnici:  Gianluca Grigoletto (responsabile), Massimiliano Toniut e Giorgio Anselmicchio.

La Squadra C Maschile
Fabio Alassina (S.C. Ski College Limone –  2004), Thomas Lorenzo Bini (C.S. Carabinieri – 2002), Pietro Giovanni Motterlini (Ski Racing Camp -2004), Max perathoner (Fiamme Gialle – 2003), Alessandro Pizio (Carabinieri –  2001), Stefano Pizzato (Fiamme Oro – 2003), Federico Romele (Val Palot – 2003), Edoardo Saracco  (Carabinieri – 2003),, Davide Leonardo Seppi (Fiamme Gialle – 2002).
Tecnici: Alexander Ploner (responsabile), Samuele Sentieri e Max Blardone

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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