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Milano-Cortina 2026, l’Italia si ferma per Brignone: Rai Due vola oltre i 4,5 milioni

 L’Italia dello sport si è ritrovata davanti alla televisione. Le imprese azzurre ai Giochi di Milano-Cortina 2026 stanno trascinando il pubblico e Rai Due, che dal 6 febbraio racconta in diretta le Olimpiadi invernali, raccoglie numeri da grande evento.

La giornata dell’oro di Federica Brignone nel gigante femminile ha segnato un picco di attenzione straordinario. Alla medaglia della valdostana si è aggiunta la solidità dell’intera squadra azzurra: Lara Della Mea quarta, Sofia Goggia decima, Asja Zenere quattordicesima. Un risultato corale che ha tenuto milioni di spettatori incollati allo schermo e animato piazze e centri commerciali, come dimostrano i numerosi video circolati sui social.

La prima manche delle 10.00 ha raccolto 2,2 milioni di telespettatori, pari al 27,5% di share. Numeri già significativi, esplosi però nella seconda manche delle 13.30: 4,55 milioni di spettatori e 30,6% di share. Un dato che certifica la centralità dello sci alpino nell’immaginario sportivo italiano.

La giornata olimpica ha confermato l’attenzione anche sugli altri podi azzurri. L’argento di Sommariva/Moioli nello snowboardcross a squadre ha superato i 3 milioni di spettatori con il 22,8% di share. Il bronzo del quartetto maschile nello sci di fondo – Graz, Barp, Carollo e Pellegrino – è stato seguito da 2,3 milioni di persone (24%). L’oro di Lisa Vittozzi nella pursuit del biathlon femminile, trasmesso in differita nel pomeriggio, ha raggiunto 2,6 milioni di telespettatori per il 13% di share.

Numeri che raccontano non soltanto il successo sportivo, ma anche il coinvolgimento collettivo di un Paese che vive i Giochi “in casa”. Milano-Cortina 2026, oltre alle medaglie, sta regalando una dimensione popolare che va oltre il risultato: l’Olimpiade è tornata a essere un rito condiviso.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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