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Ninna Quario vince il premio giornalistico Ussi: “Lo sport e chi lo racconta”

Bollicine a Casa Sciare, Ninna Quario vince il premio giornalistico Ussi: “Lo sport e chi lo racconta”. È la seconda edizione di un concorso promosso da Ussi, Ordine dei Giornalisti e Fnsi, con il supporto organizzativo della Fondazione Murialdi.

Quattro sezioni in gara. Carta stampata e web “over 40”. Carta stampata e web “under 40”. “Reportage radio e video”, alle quali quest’anno si è aggiunta la sezione “fotografi”. A ciascuna sezione un premio di mille (1000) euro.

Tema del concorso: ”Lo sport senza sport: storie dal virus”. Questa la giuria composta dal Comitato di Presidenza USSI (Luigi Ferrajolo, Riccardo Signori, Gianfranco Coppola. Franco Vannini, Franco Morabito, Mimma Caligaris. Guido Lo Giudice), con Guido D’Ubaldo in rappresentanza dell’Ordine dei Giornalisti. Claudio Silvestri per la Federazione Nazionale Stampa Italiana. Mauro Berruto (ex ct Pallavolo e Tiro con l’arco) e da Dante Mariti (produttore – Melos International).

L’articolo è stato pubblicato su Il Giornale, quotidiano per il quale Ninna collabora da diverso tempo ed è stato valutato nella categoria Carta stampata e web “over 40. L’articolo di intitola  ”Io con il Covid in ospedale e Federica per infermiera”.

Ecco il commento di Ninna al parterre d’arrivo (scusate… l’abitudine!) : “Sono contenta! E’ la prima volta che vinco un premio giornalistico, ma, va detto, anche la prima volta che partecipo a un concorso giornalistico! Spinta dai colleghi ed ex colleghi del Giornale (gli ex ora in pensione Riccardo Signori ed Elia Pagnoni + Benny Casadei Lucchi, l’attuale caporedattore dello sport che mi aveva quasi obbligata a scrivere un pezzo che non volevo fare) ho deciso di inviare il mio lavoro e oggi è arrivata la news della scelta della Giuria“. Ninna Quario vince il

E allora, ecco qui l’articolo, che vi proponiamo con tantissimo orgoglio., ringraziando Il Giornale per l’opportunità.

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About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.