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ParaMondiali: il bis di Jack e Fabri

La collezione di medaglie dei campioni olimpici Giacomo Bertagnolli e la guida Fabrizio Casal (Visually impaired) comincia ad assumere un peso notevole. Dopo la conquista dell’argento nel gigante dei Mondiali, in corso di svolgimento a Kranjska Gora, oggi se ne sono messa al collo un’altra dello stesso peso. Potrebbe stare anche un po’ stretto questo risultato, dal momento che l’obiettivo principe era senz’altro l’oro, ma per come si erano messe le cose nella prima manche c’è da festeggiare. Dopo poche porte, infatti, le punte degli sci di Jack avevano sfiorato le code di Fabri e questo aveva costretto la coppia a interrompere l’azione, finendo nei cumuli di neve fresca appena fuori la linea ideale. Non si sono persi d’animo ed hanno affrontato la seconda impegnativa parte di gara da veri campioni, facendo decrescere lo svantaggio inizialmente oltre i tre secondi. Nella seconda dovevano recuperare 2″72 dallo slovacco Krako e 1″33 dal compagno di squadra del leader, Haraus. Due ossi duri che non si sono per nulla risparmiati nella manche conclusiva. Ma Haraus ha commesso un errore a metà percorso ed ha chiuso alle spalle degli Azzurri. Krako è stato invece bravissimo ad amministrare il vantaggio accumulato nella prima manche chiudendo con 1″83 sugli Azzurri, bravi comunque a recuperare quasi un secondo.

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.