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Pinocchio internazionale, nel gigante gli Azzurrini ne vincono 3 su 4!|

Pinocchio internazionale, nel gigante gli Azzurrini ne vincono 3 su 4!|
Giornata conclusiva del Pinocchio sugli sci internazionale dedicata allo slalom gigante, disputato su una manche sola. È andata più che bene per l’Italia che hanno conquistato tre primi posti su quattro e la metà dei posti disponibili su 12 gradini del podio, ragazzi e Allievi maschile e femminile.

Iniziando dagli Under 14 Giada d’Antonio ha ribadito anche oggi la sua supremazia. La ragazza dello Sci Club Vesuvio dopo aver conquistato il bronzo ieri in. slalom ha dimostrato ancora una volta di andare alla grande anche tra le porte larghe. 28 i centesimi sulla slovena Taja Presern, anche lei a podio tra i rapid gates, e 44 sulla onnipresente Anna Trocker del Seiser Alm. Appena fuori dal podio Beatrice Mazzoleni del Mondolé Ski Team Prato Nevoso, a 9 decimi dalla vittoria, ma davanti alla vincitrice dello slalom di ieri, la tedesca Franka Nadine Sahli. In top ten anche Victoria Klotz (ASV Feldthurns), finita al nono posto.

In campo maschile a prevalere è Mattia Valente dello Sci Club Cortina che ha strameritato la vittoria con una manche che nessuno è riuscito ad avvicinare. Il messicano Lasse Gaxiola è finito in argento staccato di 73/100. Medaglia di bronzo per Giulio Paolo Cazzaniga del Valchisone, che quest’anno ha riempito fino all’orlo la sua cameretta di coppe e medaglie!

Bravo anche Michele Vivalda, quinto alle spalle del croato Juraj Cvjetko per soli 2 centesimi. Un po’ più indietro Sebastiano Cirrincione (Sci Club Eur) 12esimo, ma partito con un dei pettorali più alto.

Passiamo agli Allievi, dove si scopre che Lara Colturi è umana! Quando c’è lei al cancelletto sembra sempre che la vittoria debba essere scontata, tra l’altro con ampi margini. Ma in casa Ceccarelli-Colturi sanno bene che la solfa nello sci è ben diversa e che solo da errori o piccole delusioni, si diventa sempre più forti.

Oggi Lara ha concluso al terzo posto  alle spalle di Leontyna Kondelkova della Repubblica Ceca che ha chiuso davanti alla slovena Tija Radaelj con 45/100 di vantaggio. Poi Lara a +0,64.

Ai piedi del podio un tris tutto italiano: quarta Ludovica Righi dell’Edelweiss (+1″13), quinta Nadine Trocker (Seiser Alm) +1″43, sesta Rita Granruaz (+1″60)Ski Team Alta Badia. Ha purtroppo commesso un po’ di errore Giorgia Collomb del La Thuile Rutor, anche lei tra le favorite per una medaglia, oggi 14esima. Poi Marta Giaretta del Falconeri Ski team, 22esima.

Con i maschi si ritorna a vincere: il merito è di Tomas De Ambrogio  del Sauze D’Oulx allenato da Davide Poncet, figlio di Maurizio.

64 i centesimi di vantaggio su Hrvoje Ljutic, fratellino di Zrinka! Poi lo sloveno Gal Hajdinjak staccato di 95/100 davanti al connazionale Miha Oserban.

Al quinto posto il secondo azzurrino, Pietro Antonio Trentin autore di un’altra bella gara con tutta soddisfazione dello Sci Club 18. Dado Simonelli, oro ieri in slalom, ha concluso al nono posto, davanti a David Castlunger dello Ski team Alta Badia, mentre Alberto Landini (terzo ieri) dello Sci Club Abetone ha concluso 12esimo. 22esimo Edoardo Lallini del Livata.

Bravissimi tutti i nostri perché indossavano tra i pettorali più alti quando le condizioni della pista permettevano a fatica di fare il tempo. Pinocchio internazionale nel gigante

Classifica Allievi

Classifica Ragazzi

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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