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Pippo e Franz, la prima volta sul muro del Rettenbach

Pippo e Franz, all’anagrafe Filippo Della Vite e Giovanni Franzoni, si ritroveranno tra 10 giorni a combattere sul terribile muro del Rettenbach.

Ma non sarà un problema, visto che il loro esordio in Coppa l’anno scorso è coinciso con il gigante dell’Alta Badia. E non è che la Gran Risa sia una passeggiata!

Vediamo cosa ne pensano dell’opening che li vedranno protagonisti assieme a Giovanni Borsotti, Simon Maurberger, Luca De Aliprandini, Riccardo Tonetti, Alex Vinatzer (alla prima presenza assoluta fra le porte larghe nel circuito maggiore) e Hannes Zingerle.

Giovanni Franzoni (Fiamme Giale)
“Dopo la caduta e la rottura della clavicola a luglio ho perso tanti chili che sto recuperando.  Pochi i giorni di gigante nelle gambe, ma ora ho questi giorni in cui posso rifinire bene.

Vado a Sölden senza pensieri, prima gara della stagione, cercherò di sciare al meglio che posso come sempre. Sarà bello perché sarà la mia prima gara di coppa del mondo con il pubblico presente.
Avere la possibilità di provare la pista da gara in questi 3 giorni sarà molto utile, soprattutto per noi giovani”.

Filippo Della Vite (Fiamme oro)
Questa è la mia prima volta a Soelden, prima gara della stagione e sicuramente gara a sé del pre season. Sono molto carico e  pronto. In questi giorni avremo la possibilità di provare la pista di gara e per me è un’ottima opportunità. Sono convinto di arrivare pronto perché ho lavorato tantissimo e bene questa estate.

Si attacca sempre a tutta, poi quello che arriva arriva. Sto molto bene, abbiamo riposato otto giorni, ho ricaricato le pile ed ora mi butto in questa nuova avventura

La pista è fighissima. La prima parte spinge, poi il lungo muro, e personalmente mi piacciono molto le pendenze forti, perché lì vengono fuori le mie caratteristiche. Comunque, anche quest’anno vivrò sempre manche dopo manche. Pippo e Franz la prima

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About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.