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Prati di Tivo, pericolo chiusura oltre il lockdown

Uno sguardo alla località abruzzese Pravi di Tivo, angolo di pura bellezza naturalistica, che però sta andando incontro al pericolo chiusura ben oltre il lockdown.

Prati di Tivo è una località turistica del comune di Pietracamela situata a 1.450 metri di altitudine, posta nel versante settentrionale del Corno Piccolo. Naturalmente nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga sul versante della Provincia di Teramo.

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Immersa nei boschi di faggio, di aschiero e di mandorlo, costituisce un paesaggio naturalistico tra i più affascinanti d’Abruzzo, caratterizzato da una flora molto ricca e varia con anemoni, genziane, orchidee e primule.

Sede della omonima stazione sciistica, il luogo meta per turisti e sportivi nell’arco dell’intero anno, offre ai propri visitatori servizi stagionali mirati e diversificati. Che fanno da cornice ad una buona ricettività alberghiera. Gli hotel sono facili da raggiungere con gli sci ai piedi.

Molto adatta per il freeride, nel rispetto delle normartive e regolamenti. Presenti bar e ristoranti proprio sul piazzale centrale Amorocchi che può ospitare centinaia di auto con parcheggio gratuito.

Non mancano servizi di bus navetta gratuiti presso gli hotel più distanti. Funziona molto, perlomeno fino a prima del covid, l’apres sky con gestori che hanno fatto della montagna, ma soprattutto di Prati di Tivo la loro scelta di vita.

La proprietà degli impianti è per il 52% della Provincia di Teramo, il 43% della Camera di Commercio della Provincia di Teramo, ed il restante è suddiviso tra Regione Abruzzo, Comune di Pietracamela e Comune di Fano Adriano, Asbuc (usi civici) dell’Antica Università di Pietracamela e dell’Antica Università di Intermesoli, gestiti attraverso la Gran Sasso Teramano s.p.a.

La situazione attuale, vede una realtà a rischio che va oltre il lockdown, in quanto la Provincia ha messo in vendita metà degli impianti, ma le diverse aste sono andate deserte.

Ha un debito consolidato di 600 mila euro, e la gestione è affidata con proroghe da qualche anno visto che la Gran Sasso spa è in liquidazione e non può emettere bandi di gestione ultradecennali.

La vera novità dello scorso anno sono stati gli O’bellx, sistema amovibile di distacco valanghe. Gli stessi che mitigheranno Cortina 2021.

Ne sono stati montati 12, per una spesa complessiva di oltre un milione e duecento mila euro. La sorte ha voluto, che prima della fine della stagione invernale 2020, una valanga travolgesse 3 O’Bellx causando danni per 300 mila euro.

Oggi la stazione è chiusa unitamente alle attività che circondano la località a causa della zona rossa.

Dopo il lockdown il futuro è molto incerto per una stazione fiore all’occhiello della Provincia di Teramo, conosciuta in tutto l’Abruzzo e nel sud Italia. Soprattutto dagli scalatori, visto che il Gran Sasso (meglio conosciuto come la Bella Addormentata) a Prati di Tivo ha una visuale impareggiabile ed invidiabile.

 

IMPIANTI DI RISALITA
1 Madonnina                         (cabinovie 8 posti/seggiovie quadriposto) impianto del 2009  (h. 2.007 M. s.l.m.)
2 Pilone                                   (seggiovia biposto)  impianto del 2007
3 Fonte Cristiana                  (seggiovia quadriposto) impianto del 2007
4 Tappeto Pratilandia/campo scuola

Lunghezza piste attuale 10 km e 200 metri
Lunghezza impianti 3600
Portata impianti 6900p/h

Capacità ricettiva allo stato attuale dopo il terremoto dell’Aquila del 2009 ed il terremoto del 2016
400 posti letto…prima del 2009 erano oltre 1.000 posti letto

PISTE

1) Pilone di mezzo 1             (ROSSA)                                    1.070 metri
2) Pilone di mezzo 2            (ROSSA)                                    1.100 metri
3) Fonte Cristiana 1             (ROSSA)                                     500 metri
4) Fonte Cristiana 2             (ROSSA)                                     500 metri
5) Fonte Corea                       (ROSSA)                                     985 metri
6) Madonnina                        (ROSSA)                                   1.100 metri
7) Madonnina Nera              (NERA)                                       500 metri
8) Fonte Corea                       (ROSSA)                                     781 metri
9) Variante Pilone 1              (ROSSA)                                     609 metri
10) Prati Bassi                             (ROSSA/BLU)                         3 KM

2 SCUOLE SCI
1 SCUOLA DI MOUNTAIN BIKE (IL DOWNHILL D’ESTATE E’ MOLTO PRATICATO CON 5 PERCORSI DAL BLU AL NERO)
1 SCUOLA DI ARRAMPICATA
Pravi di Tivo pericolo

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.