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René De Silvestro: “La dedico a tutti, ma non è finita, in slalom potrei stupirvi”

La felicità per la medaglia d’argento conquistata in gigante alle Paralimpiadi di Pechino di René De Silvestro, atleta del Druscié Cortina è incontenibile!

Il 21enne nato a San Candido ma cortinese di adozione, non è tipo da esaltarsi con espressioni del viso eloquenti, ma ben sappiamo che il suo cuore scoppia di orgoglio. Eccolo al traguardo dopo la sua impresa.

“È un’emozione indescrivibile! Dopo la prima manche ero abbastanza deluso e arrabbiato per aver commesso un errore molto grave. Ho cercato di riscattarmi nella seconda, con un pensiero a Lillehammer quando sono stato costretto a rimanere chiuso in camera!

Ho dato tutto, ma sapevo che probabilmente non sarei riuscito a recuperare su Jeroen Kampschreuer e Jesper Pedersen, per cui ho preferito tenere un pochino senza rischiare proprio tutto. Alla fine mi è andata bene.

Mi son detto, se quei due davanti arrivano mi staranno davanti perché non si recuperano facilmente due secondi. Ho usato la testa in ogni curva. Mi dispiace molto per l’olandese che è uscito, perché è uno sciatore fortissimo e si sarebbe meritato anche lui una medaglia. Lo ammiro e scia da paura.

Una medaglia che certamente ripaga di tutti i sacrifici che fanno tutti coloro che mi sono vicini, dalla famiglia allo staff e agli amici. Immaginavo potesse essere così emozionante vincere una medaglia ed è bellissimo poter vivere questo sentimento nella realtà.

Ripensando a tutto quello che c’è dietro credo che tanti altri ragazzi nelle mie stesse condizioni dovrebbero provare a mettersi in gioco. Io sono qui anche per loro. Come ce l’ho fatta io possono farcela tutti. lo sport ti può portare a vivere emozioni incredibili e soddisfazioni a tutti. Ci vuole forza naturalmente e quella non la puoi trovare da solo ma anche da chi ti sta vicino.

Per quanto mi riguarda ho dovuto far ricorso a tantissima passione non diversa da tutti coloro che mi stanno attorno. Ed è per questo che la medaglia la dedico a tutti loro, dal mio allenatore alla mia famiglia, a tutta la nazionale, ai miei amici e a chi mi ha sopportato, compreso quelli che si sono svegliati di notte per vedermi. René De Silvestro: “La René De Silvestro: “La

Ora manca lo slalom e posso dire? Potrei stupirvi!

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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