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Roda domani chiederà alla Fis di posticipare i Mondiali di Cortina

Il presidente Fisi Flavio Roda domani chiederà alla Fis di posticipare i Mondiali di Cortina a marzo 2022. Una richiesta che ha del clamoroso e anche del complicato perché significa di fatto sommarsi ai Giochi olimpici di Pechino (4-20 febbraio). Lo ha dichiarato il presidente del Coni Gianni Malagò questa sera ospite da Fabio Fazio a Che Tempo che fa su Rai 2. “Una scelta sofferta” – spiega Malagò – ma di buon senso ed è stata presa perché la federazione è garante di molti aspetti finanziari”.

La situazione è abbastanza complicata. Organizzare un Mondiale col rischio delle porte chiuse o semi chiuse e ospitare comunque tanta gente negli alberghi, non è un piano semplice da attuare.

La questione non è come svolgere la competizione – ha aggiunto Malagò – ma come far arrivare tutti in sicurezza, dagli atleti, ai manager, i giornalisti, i tifosi. Allora abbiamo pensato fosse più corretto posticipare: nel 2022 ci sarebbero prima a
febbraio le Olimpiadi invernali in Cina e poi a marzo i Mondiali

La Rassegna iridata è una festa dello sport per gli atleti, la località e i tifosi e ridurli ai minimi termini evidentemente non ha tanto senso. Altra cosa è organizzare una gara di Coppa del Mondo, eventi per la quale la federazione internazionale ha chiesto di mettere a punto il piano A (pubblico al 100%), il piano “B” (poco pubblico) e piano “C” porte chiuse.

Certo è che far conciliare due macigni come Olimpiadi e Mondiali è una strada altrettanto complessa. D’altra parte finire al 2023 significherebbe spodestare Meribel che ha avuto l’assegnazione dei Mondiali tra tre anni.

Vedremo cosa uscirà domani dal boarder della Fis. Dove c’è un altro inghippo. La Fis oggi non ha un Presidente attivo dal momento che Gianfranco Kasper ha lasciato l’incarico. E il lockdown aveva costretto il consiglio a posticipare a ottobre l’elezione del suo successore.

Questo progetto implicherebbe anche una modifica del calendario della Coppa del Mondo.

Non ci sono per il momento dichiarazioni da Cortina. La Fondazione preferisce attendere le reazioni in casa Fis di domani. roda domani chiederà alla Fis

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.