Notizie

Roda incontra gli organizzatori italiani: “Standard alto, vogliamo crescere ancora”

Il presidente Flavio Roda ha incontrato oggi a Milano gli organizzatori delle gare italiane di Coppa del Mondo di sci alpino, per un confronto diretto sull’andamento della stagione in corso e sulle prospettive dei prossimi calendari.

Il primo passaggio è stato dedicato al bilancio dell’attività. «Desidero fare i complimenti a tutti – ha sottolineato Roda – perché ancora una volta le gare sul territorio italiano hanno espresso uno standard molto alto e sono state premiate anche dal pubblico televisivo, con ascolti significativi». Un riconoscimento che il presidente ha ricondotto alla qualità organizzativa: «La professionalità dei comitati italiani è ormai una garanzia per l’intero circuito internazionale».

Lo sguardo si è poi spostato sul futuro.

Nel nuovo accordo con la FIS, l’Italia ha ottenuto 11 gare garantite nel calendario di Coppa del Mondo. Un numero che rappresenta una base solida, ma che la Federazione intende rafforzare. «Siamo determinati a chiedere qualche gara in più – ha spiegato Roda – perché abbiamo l’esigenza di coprire l’intero arco alpino, da ovest a est». L’obiettivo è chiaro: valorizzare, anche a rotazione, quelle stazioni che negli anni hanno dimostrato di saper sostenere l’impatto organizzativo e mediatico della Coppa del Mondo, offrendo al tempo stesso qualità sportiva e affidabilità logistica.

Nel corso dell’incontro non è mancato un riferimento al lavoro meno visibile ma fondamentale svolto sul territorio. Roda ha voluto richiamare l’attenzione anche sui comitati impegnati negli altri circuiti federali e sull’attività giovanile, sottolineando come la tenuta del sistema passi non solo dalle grandi vetrine della Coppa del Mondo, ma anche dalla continuità organizzativa garantita a tutti i livelli. Un tessuto che sostiene la crescita degli atleti, la formazione degli operatori e la credibilità complessiva del movimento.

Il confronto di Milano ha così ribadito una linea precisa: qualità organizzativa come requisito non negoziabile, presenza internazionale da consolidare e visione territoriale ampia, capace di tenere insieme grandi eventi, sviluppo delle località e lavoro di base. Un equilibrio che, nelle intenzioni della Federazione, dovrà accompagnare lo sci italiano anche nelle stagioni che seguiranno.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

Add Comment

Click here to post a comment