Scossone nello sci alpino azzurro ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Mauro Pini, responsabile delle discipline tecniche maschili, ha rassegnato le dimissioni al termine di un’Olimpiade al di sotto delle aspettative per il settore.
Il tecnico ticinese ha diffuso una nota ufficiale nella quale si assume pienamente la responsabilità per i risultati ottenuti: “Mi assumo la responsabilità per i deludenti risultati ottenuti dagli atleti italiani nelle discipline tecniche. Dopo un’attenta riflessione, e preso atto del venir meno del necessario rapporto di fiducia reciproco con i superiori, ritengo corretto fare un passo indietro. Ringrazio la FISI per l’opportunità ricevuta e auguro agli atleti un futuro ricco di soddisfazioni sportive”.
Parole che certificano una frattura nei rapporti interni e chiudono, almeno per ora, l’esperienza di Pini alla guida del settore tecnico maschile. La decisione arriva al termine di un percorso olimpico complicato nelle specialità di gigante e slalom, dove gli azzurri non sono riusciti a esprimersi ai livelli attesi.
Secondo quanto filtra dalla federazione, è previsto un incontro a Milano al termine dei Giochi Olimpici per fare il punto della situazione e delineare il futuro assetto tecnico. La FISI dovrà ora decidere come riorganizzare il comparto delle discipline tecniche in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.
Le dimissioni di Pini rappresentano il primo vero scossone interno del post-Olimpiade azzurro e aprono inevitabilmente una fase di riflessione profonda sul lavoro svolto e sulle prospettive future del settore. Nel corso della stagione scorsa, il 16 gennaio 2025, anche l’allenatore dello slalom Simone Deldio riconsegno le chiavi della squadra. Il coach piemontese annuncerà qualche mese dopo che sarebbe diventato la guida tecnica dei norvegesi!






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